Civiltà e virtù della vita quotidiana

Di Leonardo Allodi
19 Febbraio 2026
Il contributo di Leonardo Allodi (Università di Bologna) per Lisander, il substack nato dalla collaborazione tra Tempi e Ibl, in reazione ad un saggio di Guia Soncini sulle buone maniere

La teologia dei sacramenti dispone delle uniche categorie idonee a una rigorosa teoria della civiltà. La civiltà, infatti, non è un sistema di atti servili, ma di atti sacramentali

N. Gómez Dávila

La riflessione di Guia Soncini ha il merito di far riemergere un tema nascosto ma sempre presente nell’inconscio spirituale della nostra civiltà. Appare oggi collegato a un dibattito mai sopito: quello sulla “congenialità” fra la prima vera esperienza sociale dell’“ossessione” del Moderno che immediatamente conclude nella sua più profonda crisi, come è avvenuto nel breve spazio della Repubblica di Weimar, e il nostro tempo. Il recentissimo Il secolo fragile di Robert D. Kaplan è solo l’ultimo saggio, in ordine di tempo, fra i molti che hanno esplorato questa “congenialità”. Per chi nutra dei dubbi a tale riguardo, vanno oggi riletti romanzi nei quali proprio Kaplan coglie premonizioni convincenti anche per il nostro tempo: Addio a Berlino di Christopher Isherwood e Berlin Alexanderplatz di Alexander Döblin. In entrambi, l’ “emergenza antropologica” che si prolunga fino a oggi appare colta in profondità.

Per continuare a leggere prosegui qui o iscriviti a Lisander, il substack di Tempi e dell’istituto Bruno Leoni. 

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.