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Squalo chi legge

«Grazie per questa vita perduta»

Di Ubaldo Casotto
28 Settembre 2025
“Chiamati due volte”, testimonianza cristallina della ragione che ha reso i 19 martiri d’Algeria presenze indomite e indimenticabili per tutto il popolo
I monaci di Tibhirine, martiri d’Algeria
I monaci di Tibhirine. Sette di loro saranno rapiti e uccisi nel 1996

Chiamati due volte non è un libro, ma, come lo definisce il cardinale Marcello Semeraro (prefetto del dicastero delle Cause dei santi) il “corredo editoriale” alla mostra allestita per l’edizione 2025 del Meeting di Rimini. Un saggio che ha il dono della sintesi, della chiarezza e l’umiltà del farsi portavoce delle voci e delle vite di questi testimoni della fede sino al martirio di sangue, testimoni ben prima del loro martirio. C’è la ricostruzione storica del contesto in cui è maturata la violenza che ha portato a queste morti: dalla presa francese di Algeri del 1830 all’indipendenza dell’Algeria ottenuta nel 1962; dall’ideologia dell’Algeria araba, socialista e islamica all’ascesa dell’islam politico importato dall’Egitto attraverso i Fratelli Musulmani; dalla nazionalizzazione delle scuole al Decennio Nero (1992-2002) nel quale il terrorismo islamista e la spirale di violenza in cui precipitò il paese fecero centocinquantamila vittime. Tra loro, dal 1994 al 1996, i diciannove marti...

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