Chi è padre Ismael Quiles, il pedagogista “raccomandato” da papa Francesco

Vita e opere del gesuita spagnolo citato dal pontefice nella Evangelii Gaudium

Papa, trattando il tema del “bene comune e la pace sociale” nell’Evangelii Gaudium, cita un’opera poco conosciuta in Italia: Filosofia de la educación personalista. È un lavoro del gesuita Ismael Quiles (1906-1993), dal quale Bergoglio è stato formato negli anni universitari. Infatti, a partire dagli anni Quaranta Quiles ha intrapreso una lunga carriera di docente in “Storia della filosofia” proprio in quel Collegio Massimo “San José” di San Miguel (Argentina) nel quale il Santo Padre si è laureato, in Filosofia, nel 1963. Dal 1967 al 1970, poi, Bergoglio ha seguito anche le lezioni di Metafisica tenute dal religioso spagnolo, perché ha conseguito nello stesso ateneo privato la sua seconda laurea, in Teologia, pochi mesi dopo essere ordinato sacerdote, il 13 dicembre 1969.
Il Papa cita l’opera Quiles per comprendere, scrive, «che il primo ambito in cui siamo chiamati a conquistare una nelle differenze è la propria interiorità, la propria vita, sempre minacciata dalla dispersione dialettica. Con cuori spezzati in mille frammenti sarà difficile costruire un’autentica pace sociale». Inoltre, prosegue il Papa nel punto successivo dell’Esortazione apostolica: «L’annuncio di pace non è quello di una pace negoziata, ma la convinzione che l’unità dello Spirito armonizza tutte le diversità. Supera qualsiasi conflitto in una nuova, promettente sintesi».

LA SUA VITA. Chi è dunque questo gesuita proposto come maestro di “filosofia dell’educazione” da papa Francesco? Padre Ismael Quiles S.I. nasce a Pedralba, un piccolo comune della comunità autonoma valenziana (Valenza è la terza città della Spagna per numero di abitanti), il 4 luglio 1906. Nel 1932, non ancora sacerdote, è trasferito dal suo Ordine in Argentina, dove vivrà oltre sessant’anni, fino cioè alla sua morte avvenuta l’8 febbraio 1993. Nel 1936 è ordinato presibitero nella Compagnia di Gesù e, nello stesso anno, si laurea in Teologia nell’attuale “Università del Nord-San Tommaso d’Aquino”, che è nella città di San Miguel, capoluogo della provincia di Tucumán, nel nordovest dell’Argentina.
Il gesuita spagnolo ha contribuito a fondare, nel 1959, un’importante università privata latino-americana, l’Universidad del Salvador, che affonda le sue radici nel precedente Instituto Superior de Filosofía, costituito nel 1944 al quale padre Quiles ha collaborato fin dai primordi. Egli diventa quindi prima Decano della Facoltà di Filosofia e, in seguito, Rettore (1966-1970), dell’Università del Salvador, nell’ambito della quale fonda anche un dinamico e attivissimo “Istituto di Studi Orientali”, dal 1997, ribattezzato “Rev. Father Ismael Quiles’s School of Oriental Studies“.

LE SUE OPERE. Il gesuita ha insegnato filosofia anche in prestigiose università estere come la Georgetown University (Stati Uniti) e la Internationale Akademie fur Philosophie im Furstentum, del Principato del Liechtenstein. Ha scritto oltre cinquanta volumi e saggi di carattere filosofico-pedagogico, i più importanti dei quali, ancora oggi ripresi nella letteratura internazionale, quelli dedicati alla psicologia personalista (v. l’opera “Persona humana; fundamentos sicológicos y metafísicos. Aplicaciones sociales”, del 1942, ristampato nel 1967 e nel 1980), all’antropologia filosofica (“Antropología filosófica in-sistencial”, del 1978) ed, appunto, alla filosofia dell’educazione, quest’ultima materia alla quale il gesuita ha consacrato, appunto, il libro citato nell’esortazione apostolica di papa Francesco “Filosofía de la educación personalista”, uscito in prima edizione nel 1981 e, da ultimo, ristampato nel 1991 dalle “Ediciones Depalma” (Buenos Aires 1981, XII, 249 pp.).
Perché attribuire tutta questa importanza alla proposta di padre Quiles? Ma perché l’idiosincrasia ai temi della famiglia e dell’educazione, specie affrontati in un certo modo, ha fatto sì che gli istituti e gli ordinamenti nazionali ed europei siano diventati fucine di scetticismo o relativismo.