Terzo rapporto sul Maid, il primo dall'approvazione della legge che ha eliminato il requisito di una “morte naturale prevedibile”. «Abbiamo bisogno di una comunità che si prenda cura delle persone, non che le uccida»
Far saltare il meccanismo di protezione minima assicurabile ai più deboli significa porre fine della civiltà del diritto fondata sulla persona in favore di una concezione del diritto inteso come pura volontà di chi esercita il potere
Lavorava con Veronesi, era favorevole alla "dolce morte", poi si è ammalata di cancro: «Ho stracciato il mio testamento biologico. Non lasciamo soli i pazienti, potenziamo le cure palliative. La vita si può vivere fino in fondo». Videointervista a Sylvie Menard
Giudici e medici londinesi hanno derubato l’umanità di un altro dono di Dio, hanno derubato la società di un’esperienza di bene che avrebbe diffuso altro bene per tutti. Hanno esercitato un potere illegittimo
Parlate di dramma, di male minore, di scelta per la salute, di rimedio a situazioni invivibili, ma non parlate di “diritto” mentre negate quello più elementare senza il quale vien giù l’intero castello
Common Sense pubblica la testimonianza di Sue Evans, che già nel 2005 aveva denunciato gli abusi della sua équipe alla Tavistock: «I piccoli più vulnerabili venivano avviati ai trattamenti ormonali subito e sotto la pressione degli attivisti»
“Liberi fino alla fine?”. Non proprio. Secondo le direttive appena approvate dalla Federazione elvetica dei medici i pazienti non possono pretendere la morte assistita e i curanti sono liberi di rifiutarla. Exit, Lifecircle e Dignitas sul piede di guerra
Un'indagine definitiva conferma tutti i timori e le denunce di medici e pazienti. La gender clinic di Londra che somministrava farmaci sperimentali a migliaia di minori sarà smantellata
Carl R. Trueman per First Things sulla rabbia esplosa negli Usa dopo la sentenza sull’aborto: «Quando si passa all’uso della forza e all’intimidazione, non è più mito ma menzogna»