Interni
Pubblichiamo in anticipo la lettera di una nostra lettrice riguardo alla nuova inchiesta giudiziaria sul premier Silvio Berlusconi e la risposta di Luigi Amicone. Il direttore di Tempi: «Pubblicare alcunché prima del processo, non è giustizia. È gogna. È forzare l’opinione pubblica a prendere una posizione faziosa, perché non può conoscere altro che le carte dell’accusa. Mi si preclude la possibilità di sapere se ad Arcore è stato compiuto un crimine»
Filippo Facci, giornalista di Libero, commenta la possibilità che la Cgil ricorra ai pm per annullare il referendum: «Toglierebbe credito al sindacato che non accetta la decisione dei lavoratori e screditerebbe anche la magistratura. Ma allo stesso tempo ne confermerebbe lo strapotere: proverebbe cioè che le toghe hanno l'ultima parola su tutto, compresa la democrazia». Battista (Corriere): «Chi vota sì vale meno di chi vota no per certi giornali perché il riformismo nella nostra cultura viene guardato con sospetto»
Renato Farina (Pdl) legge per Tempi le notizie più importanti di oggi: «Silvio Berlusconi è braccato dai pm ma se si dimette abdica alla sovranità del popolo; è un oltraggio che sia la magistratura a scegliere un premier; la curiosità sta diventando morbosa, Berlusconi è solo e ha bisogno di amici come tutti noi»
Dopo aver istituito il noviziato di un anno per chi vuole assumere ruoli pubblici nel partito, l'Idv sancisce una regola contro le parentopoli e al contempo mette per iscritto la deroga. Giostra (Rai): «Scommettiamo che la prima riguarderà Cristiano di Pietro, figlio di Antonio, che sta aspettando le elezioni regionali?»
Stefano Filippi legge per Tempi le notizie più importanti di oggi: «Il caso Ruby è lo scontro finale tra pm, che mettono alla gogna mediatica Berlusconi, e il premier; la Cgil vuole ricorrere alla Corte Costituzionale contro il referendum di Mirafiori, siamo patologici; la mania firmatoria, vedi l'appello a favore di Battisti, in Italia è davvero troppo diffusa»
Dopo una sentenza politica pronunciata da giudici politicizzati arriva l’annuncio che il premier è indagato per il caso Ruby. Se in Parlamento non si forma una vera Grande Coalizione per alzare al più presto una barriera all’invasione delle Corti nella vita politica, sociale, economica, eccetera, l’Italia, come un qualsiasi paese della Grande Umma, piomberà nelle tenebre del sottosviluppo a causa del fondamentalismo giustizialista