Economia
Non sono agenzie di rating serve della Cia né perfidie tedesche a metterci in ginocchio. Oscar Giannino punta il dito contro il “keynesismo all’amatriciana” che da decenni imposta la politica economica italiana sulla spesa pubblica. Perché c’è un perverso filo rosso che lega Visco, Tremonti e Monti. E non fa crescere il paese
La visita di Mario Monti a Cameron ha fatto bene all'Italia: la City stima il premier italiano e gli investitori agiscono di conseguenza, tanto che «c'è nell'outlook di Goldman Sachs un parere positivo sull'Italia». Ma tanti pensano anche a un ruolo politico di Monti: se fosse riuscito ad ottenere l'appoggio britannico, la Merkel non potrebbe non tenerne conto
Intervista a Linda Lanzillotta, deputata per Api e presidente di Glocus, che ha presentato con l'Istituto Bruno Leoni un documento sulle liberalizzazioni: «L’ultima bozza del governo è già il risultato di mediazioni, in particolare nel settore delle professioni. Ora bisogna difendere questo testo in Parlamento dalle lobby»
Si è svolto ieri il convegno in onore del professore Sergio De Angeli dal titolo «Credito popolare e crisi dei sistemi finanziari: quali soluzioni virtuose?», svoltosi presso la sede dell'Università Cattolica di Milano. Presidente dell'Istituto centrale delle banche popolari italiane, Giovanni De Censi: «Le banche non sono tutti uguali»
L'avvento delle nuove tecnologie e la poca spendibilità dei brevetti ha trascinato la compagnia in un debito di 6,75 miliardi di dollari. Dopo 131 anni
il gruppo si arrende, "rovinato"
dagli scatti digitali e dall'esercito dei non professionisti. Chissà cosa penserebbe il fondatore George Eastman che come slogan aveva: «Voi premete il pulsante, noi facciamo il resto».
Il presidente della Bce Mario Draghi dipinge all'Europarlamento la situazione dell'Europa a tinte molto fosche: «Quando il mio predecessore Jean-Claude Trichet si è rivolto a questa commissione a ottobre, ha detto che questa crisi aveva raggiunto dimensioni sistemiche. Da allora è peggiorata, la situazione è gravissima»
Dopo la dura risposta tedesca a Monti, qualche domanda si impone: cosa serve tenere in piedi una Ue che non è un’unione di fatto? O una banca centrale che non svolge le funzioni di una banca centrale? O una moneta che è totalmente svincolata dai fondamentali economici della maggior parte dei paesi che rappresenta?
Entro questa data scade un bond da 14,4 miliardi di euro. Per sopravvivere la Grecia deve sperare di ricevere un'ulteriore tranche di aiuti da parte dell'Europa che però pone condizioni precise e difficilmente attuabili. Nei prossimi giorni banche, privati e governo greco dovranno trovare un accordo tra di loro e poi con i delegati dell'Unione Europea. Altrimenti sarà default
Standard&Poor's declassa il rating di Francia, Italia, Spagna e Fondo salva-Stati eppure i mercati salgono. Sono schizofrenici? No, semplicemente non ascoltano le agenzie di rating, che parlano di cose successe mesi prima. Per questa ragione il declassamento dei debiti sovrani reso pubblico venerdì pomeriggio da S&P è stato snobbato