Non occorre essere esperti di vicende giudiziarie per porsi quesiti semplici ma fondamentali. Perché la nostra giustizia è lenta, mediatica e usa della tortura del carcere? Sono domande che la gente si pone, ma spesso non protesta perché il danno capita ad “altri”. Ma dovremmo renderci conto che gli “altri” siamo noi.