Cantanti con il vizio della scrittura, ora ci prova anche Britney Spears

Nelle pause tra i dischi e i tour, i cantanti si dilettano a scrivere romanzi. Ligabue, Guccini, Renga e persino la reginetta dal pop, tutti sentono l’irresistibile voglia di riversare sulle pagine bianche i loro pensieri.

Tra poco finirà l’edizione americana di XFactor e Britney Spears, giurata del programma, si troverà con tanto tempo libero a disposizione. Accantonata per un po’ la carriera musicale, che non ha brillato di successi negli ultimi anni, e vestiti in pieno i panni di mamma, Britney vorrebbe dedicarsi alla scrittura di un libro. Un romanzo del genere “chick lit”, cioè destinato a un pubblico di donne giovani, single e in carriera, insomma il genere che va tanto di moda sugli scaffali. Al centro della trama metterebbe un personaggio ispirato a se stessa, per essere sicura di conoscere bene gli sviluppi della trama. Operazione peraltro già fatta nel film semi autobiografico Crossroads, in cui peraltro recita.

UNA LUNGA LISTA. Britney è solo l’ultima di una stirpe di cantascrittori, cantanti che per motivi sconosciuti decidono che è arrivato il momento buono per lanciarsi nell’editoria. Madonna ovviamente non poteva che fa parte della schiera. Nel 2007 infatti ha creato una serie di libri illustrati per bambini molto chic, intitolati “Le rose inglesi”, ma per il momento non ha ancora affrontato i libri per adulti. In Italia invece si passa dai palchi agli scrittoi nel giro di pochissimo. In questo momento si diletta con la scrittura Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, che ha appena pubblicato con Einaudi “Lo spacciatore di carne”, al settimo posto tra i libri più venduti. È stato molto venduto anche il romanzo del cantante dei Baustelle, Francesco Bianconi, dal titolo “Il regno animale”. Prima di lui Ligabue con “La neve se ne frega”, Vinicio Capossela con “Non si muore tutte le mattine”, Francesco Renga con “Come mi viene”, mentre Francesco Guccini ne ha scritto più di uno. Insomma, il passaggio dal microfono alla penna sembra obbligato. Ma non consigliato.