Julio Cesar apre alla Roma: «Il mio agente sta lavorando»

«Non credo che l’Italia sia una porta chiusa solo perché ho giocato nell’Inter»: l’ex-numero uno dei nerazzurri strizza l’occhio ai giallorossi. Ma per arrivare a Trigoria dovrà ridursi l’ingaggio.

Roma-Julio Cesar, i giorni passano e le parti si avvicinano. Sabato sera l’ex-numero 1 dell’Inter ha parlato ai microfoni italiani dopo la gara di Confederations Cup contro l’Italia, dicendo di essere ben disposto a tornare a giocare in Serie A. Oggi dalle colonne della Gazzetta dello Sport strizza ancora l’occhio ai giallorossi, rimandando però ogni discorso conclusivo alla prossima settimana. Il portiere chiede la giusta tranquillità per giocarsi le partite conclusive del torneo col suo Brasile: «Il mio agente sta lavorando, ma riparliamone a fine Confederations, meglio gioco qui, più porte possono aprirsi. Non credo che l’Italia sia una porta chiusa solo perché ho giocato nell’Inter, ma è ancora presto per parlarne».

LE ALTRE DUE OPZIONI. La Roma ripartirà da Rudi Garcia e cerca una faccia nuova da schierare tra i pali, dopo che Maarten Stekelenburg ha salutato la capitale per finire al Fulham. Insieme a Julio Cesar, in lizza ci sono altri due portieri brasiliani: Rafael del Santos e Diego Alves del Valencia. Il primo rimane comunque il favorito, perché ha il passaporto comunitario che ne agevola l’ingresso in rosa, perché alla proposta romanista ha sorriso, preferendo i giallorossi al Napoli dove rischierebbe di fare la riserva di De Sanctis. E perché Sabatini ha già un primo accordo col club brasiliano, che però ha alzato la richiesta a 4,5 milioni. Il secondo guadagnerebbe di meno, ma avrebbe un costo del cartellino più alto.

JULIO DEVE RIDURSI L’INGAGGIO. Così ecco che l’ipotesi Julio Cesar appare più suggestiva, ma non meno percorribile. Al termine della partita di sabato sera, l’estremo difensore carioca si è fermato a chiacchierare a lungo con De Rossi: probabile che abbiano anche parlato di questo trasferimento. L’età avanzata può sembrare un punto a sfavore del portiere del Qpr, che però ha dimostrato anche in questa Confederations Cup di essere ancora capace di garantire ottimi rendimenti. Per approdare a Trigoria dovrà accettare una riduzione dell’ingaggio: con gli Hoops londinesi guadagna 4 milioni netti a stagione, cifra esorbitante per le casse giallorosse e di certo impensabile per un portiere che di margini di miglioramento ne potrà avere ben pochi. Difficile che il numero 1 resti in Inghilterra e accetti di giocare in Championship: nell’eventualità, anche a Loftus Road gli verrà chiesto di ridursi lo stipendio.

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