Juve, intanto si fa avanti Tevez: pronto un triennale

Bookmakers scatenati: il sondaggio di Marotta e Paratici ha offerto ottimi spunti sul possibile arrivo dell’Apache a Torino, pronto a ridursi l’ingaggio. La priorità resta però Jovetic.

Juve, il nome nuovo è quello di Carlos Tevez. Nuovo non tanto per l’interesse bianconero (noto da tempo), quanto per i passi da gigante con cui l’Apache si è avvicinato ai bianconeri. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport infatti, gli agenti dell’argentino hanno fatto sapere a Marotta e Paratici che il loro assistito è ben disposto ad accettare un trasferimento a Torino, anche a costo di doversi ridurre l’altissimo stipendio che guadagna a Manchester, 10 milioni. E così ora il giocatore dei Citizens diventa un reale obbiettivo di mercato, decisamente più favorito rispetto ad Higuain.

COSTO E PRIORITÀ. Perché dalla sua Tevez ha un contratto con il City che scade a giugno 2014, è più vecchio di tre anni del Pipita e ha un costo del cartellino che potrebbe non sforare gli 8-10 milioni, molti di meno rispetto ai 22 messi sul tavolo dai bianconeri per la punta del Real Madrid. Ogni operazione aspetta però gli sviluppi di quella prioritaria bianconera, ossia l’acquisto di Stevan Jovetic dalla Fiorentina, ma è chiaro che avere già l’avvallo alla trattativa per bocca del giocatore stesso rende tutto più facile. Tevez piace molto a Conte, perché sa adattarsi bene ad ogni posizione, esprimendosi sempre ad altissimi livelli. Potrebbe accettare un contratto da 6 milioni a stagione, per tre anni. E anche i bookmakers inglesi, ieri, hanno avvicinato rapidamente l’Apache ai bianconeri: in mezza giornata, le quotazioni di un suo trasferimento a Torino sono precipitate.

ANCORA NESSUN CONTATTO COL CITY. Prima bisogna comunque attendere l’ok del Manchester City: tra le due società non ci sono stati ancora contatti specifici. La stampa inglese dà in partenza Tevez insieme ad altri suoi compagni (Lescott, Dzeko, Javi Garcia) sull’onda del rinnovamento che tutta la dirigenza vuole promuovere dopo un anno fallimentare come quello appena trascorso. Certo, nessuno intende svendere i propri pezzi pregiati, che hanno un costo che va soddisfatto. Tuttavia, se ci fosse anche il beneplacito del nuovo allenatore (si attende l’ufficializzazione di Pellegrini), è difficile che non si riesca a trovare un accordo.

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