Contenuto riservato agli abbonati

Squalo chi legge

L’importanza di avere fede. E un amico

Di Carlo Simone
08 Marzo 2026
Che bella scoperta “Bravo, burro!” di John Fante e Rudolph Borchert, una favola dolce-amara che parla di speranze, di resa e di redenzione, perfetta da proporre ai ragazzi ma tutt’altro che “per ragazzi”
Un “burro” (asino)
Foto Depositphotos

Pochi scrittori hanno esercitato su di me l’impatto che ha avuto John Fante (1909-1983), quando, sul finire del liceo, scoprii non so come Chiedi alla polvere. Da lì fu un continuo godimento: La confraternita dell’uva e soprattutto Full of Life, per dire solo i due migliori, sono romanzi bellissimi, di cui volentieri parlare in future puntate di questa rubrica. Uno scoppiettante concerto di gioia, malinconia, alcolici, padri costruttori che demoliscono i figli, figli sognatori che disprezzano i padri, foreste del Colorado e ville di Malibu, nostalgia dell’antica Italia e infiniti orizzonti di futuro americani. E un canovaccio che si ripete quasi sempre uguale: quello del giovane scrittore squattrinato e ambizioso, che non poteva non stregare anche me a diciotto anni, così come stregò Charles Bukowski, cui va tanta parte del merito della riscoperta di John Fante, scrittore italo-americano, figlio di genitori immigrati dall’Abruzzo, caduto nel semi-oblio già in vita, dopo qualche colpo b...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online
per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati