Brad Pitt a 50 anni continua a girare film perché si diverte

Mentre festeggia i 50 anni, l’attore racconta che sceglie le pellicole soprattutto in funzione dei suoi figli. Per farli divertire o spiegare loro qualcosa

Brad Pitt compie 50 anni il 18 dicembre. Come regalo per questo compleanno speciale, Angelina gli ha regalato un’isola a forma di cuore, mentre lui stesso si è regalato un caccia militare della Seconda guerra mondiale. Ma nonostante ciò il divo di Hollywood si ostina a dire che per lui i compleanni sono giorni come tanti altri. “I compleanni da tanto tempo per me sono un giorno come gli altri. Mi rendono comunque felice per tutto ciò che ho dalla vita, specialmente se la mia truppa di ragazzi e Angelina possono stare con me”, ha raccontato Brad al Corriere della Sera.

12 ANNI SCHIAVO. Ora è impegnato sul set di Fury, nel periodo nazista. Ma si parla molto di lui per “12 anni schiavo”, già favorito agli Oscar. Racconta la storia vera di Solomon Northup, violinista ma costretto a lavorare nei campi di cotone della Louisiana a metà dell’Ottocento, accanto agli schiavi neri. “12 anni schiavo è un film contro ogni forma di discriminazione e di emarginazione sociale. Queste lacerazioni ancora oggi corrodono le nostre vite. Sarei felice soprattutto per questo motivo se si affermasse ai prossimi premi”.

COPIONI PER I FIGLI. Brad sa passare da film molto impegnati ad altri più leggeri senza mai pentirsi di nulla. Per esempio qualche mese fa l’abbiamo visto con nonchalance combattere gli zombie: “Scelgo i copioni che mi interessano e anche quelli che possono catturare l’attenzione e il divertimento dei miei figli, come è accaduto per World War Z sugli zombi. Il box office è importante specialmente oggi, tempi in cui si girano meno film”. Non solo divertimento però, perché Brad spiega di aver scelto 12 anni schiavo per spiegare ai suoi bambini anche cos’è il razzismo: “La prima cosa che ho spiegato ai miei figli, che erano con me e Angie mentre lo giravo in Louisiana, è stata: è tratto da una storia vera, è un grido per la sopravvivenza e la libertà. Perché si vendono schiavi ancora oggi. È fondamentale parlare di questo con i nostri figli”.