Il sogno americano tra oggetti pop e Harley Davidson

In un momento di crisi come questo è veramente un sogno tornare indietro nel tempo dell’America del dopoguerra. Benessere e progresso sono le parole d’ordine di quegli anni (1945-1960) che hanno prodotto un modello di società che si è diffuso in tutto il mondo, dove l’egemonia politica, culturale ed economica degli States si è fatta strada a fronte di una vecchia Europa indebolita dalla guerra. Warhol, Rauschenberg, Sam Francis, Robert Indiana, sono solo alcuni degli artisti che riflettono il mito americano nelle loro opere moltiplicate e meccanizzate che ricordano quanto la produzione di massa abbia cambiato la vita di ogni individuo.

 

La Galleria Agnellini Arte Moderna di Brescia ci riporta indietro nel tempo grazie alla mostra American Dream, aperta da oggi al 16 marzo 2013, che espone le creazioni cult della Pop art accanto alle mitiche moto Harley Davidson, adottate da attori come Marlon Brando, e Indian che hanno spopolato sopratutto dagli anni Sessanta. Una mostra che racconta di quel rapporto sottile instauratosi tra arte e industria in quegli anni di completa euforia creativa. Presenti, oltre ovviamente ad Andy Warhol e Rauschenberg, gli espressionisti astratti Franz Kline e Mark Tobey e il pop Robert Indiana che diffonde messaggi di pace e amore moltiplicati in tutto il mondo.

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