Don Carlo Brezza, l’amico che mi ha insegnato a vivere la fede con allegria

Ho perso un caro amico sacerdote, don Carlo Brezza. Qualche anno fa gli ho fatto una foto che ben trasmette la sua simpatia. Era anche laureato in fisica e aveva scritto bei testi di teologia. La sua caratteristica principale per me è stata l’allegria. Ci siamo conosciuti negli anni Sessanta, eravamo giovanissimi e abbiamo subito condiviso un modo allegro di affrontare le vicende della vita. Ne abbiamo vissute molte anche negli ultimi anni in cui vivevamo nella stessa casa: lui milanese, io napoletano eravamo in sintonia sul tema della serenità.
Ho vegliato la sua salma per ore. In un primo momento avevo impulsi di pianto, ma in un secondo momento mi è venuto in mente Gesù che rimprovera i sadducei: «Dio non è il Dio dei morti ma dei viventi» (Mt 22).
E allora ho iniziato la conversazione con lui nel giardino fiorito del Paradiso e sono tornato a casa sereno.
Avevo un buon rapporto con Indro Montanelli. Una delle ultime volte che sono andato a trovarlo mi ha ricevuto dicendo: ...

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