Blitz animalista al circo finisce in tragedia: l’ippopotamo è libero ma morto

È finito malissimo il blitz messo a segno da ignoti animalisti contro il circo Orfei allestito a Villa Potenza, frazione di Macerata. Aisha, un ippopotamo femmina di 8 anni e 125 chili di peso, è fuggita e ha imboccato la provinciale 361 che porta a Cassino, finendo per essere investita e uccisa sul colpo da una Volkswagen Polo guidata da un giovane di Sambucheto, rimasto ferito a sua volta nell’incidente, sebbene in maniera non grave.

STRUZZI E ZEBRE. Come ha spiegato la stessa famiglia Orfei, nella sera di sabato 27 dicembre il circo ha «subìto un attacco da una associazione di animalisti» che oltre alla sfortunata femmina di ippopotamo «hanno liberato anche dromedari, struzzi e una zebra». Lo scontro tra la Polo e il pachiderma, stando alla ricostruzione di cronachemaceratesi.it, la testata che per prima ha dato notizia del fattaccio, sarebbe avvenuto intorno alle 22.30, dopo che l’animale, fatto uscire dal rimorchio, avrebbe divelto la recinzione per uscire all’esterno. Gli autori dell’infausta trovata avrebbero rivendicato il gesto vergando sui mezzi del circo slogan tipo «animali liberi».

«VERGOGNA». Il Corriere della Sera informa che carabinieri, Polizia stradale e Vigili del fuoco sono entrati subito in azione, e che «sulla vicenda sta indagando pure la Guardia forestale che ieri ha fatto visita al circo per verificare “la gestione di animali ritenuti ai sensi della normativa in via di estinzione”. Controllati: cinque pitoni, tre boa, una tarantola e sei tigri». Nel frattempo, continua il quotidiano di via Solferino nell’edizione odierna, perfino «il segretario nazionale del Partito animalista europeo, Enrico Rizzi, ha preso le distanze» dallo sciocco blitz: «Un conto è aprire le gabbie, un conto è invece condannare a morte certa un animale. Chi ha fatto ciò deve vergognarsi», ha detto.

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