bLa questione turco-balcanica

I trattati successivi al primo conflitto mondiale e l’avanzata di Atatürk

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Alla fine del primo conflitto mondiale la Grecia ottiene con i trattati di Neuilly (1919) e Sèvres (1920) la Tracia occidentale (divisa da quella orientale dal fiume Maritza) tolta alla Bulgaria e il mandato sulle comunità greche dell’Asia minore. Ne segue un conflitto con la Turchia le cui truppe sono guidate da Mustafa Kemal Atatürk (1920-1922). L’impero ottomano – per effetto delle sconfitte subite ad opera di Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro che si spartirono la Macedonia dopo le guerre balcaniche (1912-1913) e nella Seconda guerra mondiale – era allora ridotto a poco più dell’Anatolia. Atatürk riesce però ad avere la meglio: ristabilisce l’unità turca, depone il sultano Maometto VI e viene eletto presidente della nuova repubblica (1923). Comincia allora l’evacuazione in massa dei cristiani dalla Tracia, regione attualmente divisa tra Bulgaria Grecia e Turchia.

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