Beppe Grillo e Casaleggio? Meluzzi: «Il M5S è una setta messianica e millenarista»

Segretezza e trasparenza. Democrazia e verticismo. Sono alcuni dei paradossi che contraddistinguono il modo di agire e di comunicare dei grillini. Parla lo psichiatra Alessandro Meluzzi

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Segretezza e trasparenza. Democrazia e verticismo. Sono alcuni dei paradossi che contraddistinguono il modo di agire e di comunicare dei grillini. «La trasparenza del Movimento 5 Stelle riguarda soltanto ciò che non ha contenuto. Quando si ha qualcosa d’importante da dire, i vertici del Movimento chiudono le porte della rete». Dell’anima doppia e neanche molto nascosta del grillismo, ne parla a tempi.it lo psichiatra Alessandro Meluzzi. «Il motivo per cui agiscono così? Va ricercato nella natura del Movimento: una setta messianica e millenarista. In questo caso, la verità è proprietà del vertice, di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, che la elargiscono a seconda del proprio volere. La trasparenza è il non-contenuto, qualcosa di cui si può fare a meno, che serve ad avvicinare i profani alla verità».

Perché i due leader grillini non vogliono dare spiegazioni della contemporanea affermazione e negazione della trasparenza da parte del “proprio” Movimento?
Grillo e Casaleggio sono le guide spirituali di un’egregora: non hanno il dovere di rispondere ai profani. Il Movimento inteso come organizzazione messianico-millenarista, cioè come lo intende Grillo, ha un suo credo, i suoi dogmi e fra questi vi è il negarsi alle domande degli “altri”. Perché c’è un segreto. “Il segreto” è tipico di un movimento millenarista: è necessario a proteggere la rivelazione della verità. Una verità che, nella sua completezza, è appannaggio soltanto delle due guide, e che viene nascosta man mano che viene trasmessa dalle cerchie più ristrette a quelle più esterne del Movimento.

La verità? Si riferisce alla Rete? Pensa che l’obiettivo di Grillo e Casaleggio sia davvero la scomparsa di ogni organizzazione e l’instaurazione di un mondo governato in Rete e dalla Rete?
L’obiettivo di Grillo è collaborare alla nascita di un mondo orwelliano. Prima di essere quel partito nuovo che ambisce a conquistare nuovi elettori, il Movimento 5 Stelle è uno strumento, almeno nelle intenzioni delle due guide, a servizio di questa missione escatologica, l’attuazione del piano salvifico.

I grillini riusciranno a “salvare” l’Italia?
Non credo. Penso che, più probabilmente, assisteremo a una deriva del Movimento, resa inevitabile dal ruolo che hanno assunto nella politica italiana. Non può essere un comitato elettorale permanente. Quanto resisterà? Alla fine, gli adepti del Movimento saranno inglobati dalla politica che vorrebbero abolire.

Se Grillo vuole attuare un piano salvifico, perché impedisce ai suoi parlamentari di avere contatti con i partiti? I grillini avrebbero potuto governare insieme a Pier Luigi Bersani e al Partito Democratico. Avrebbero potuto avere propri ministri, proprie leggi.
Ciò nasce dalla natura millenarista del movimento. Tutti i movimenti millenaristi, contraddistinti da attese ermeneutiche, rivelazioni, leaderismi, hanno una natura totalitaria fondata sulla contrapposizione “noi e voi”. Non si può scendere a patti senza negare la verità. Ma, al contrario, si parte dalla negazione del punto di vista dell’altro, transeunte, il quale viene compreso dalla verità rivelata, in una palingenesi miracolosa nella quale il “noi” assorbe il “voi”.

Il Movimento 5 Stelle attende che tutti la pensino come Grillo e Casaleggio. 
Questo è il segreto dei segreti: non c’è alcun segreto.

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