Balotelli farà pure tardi al night, ma in campo è un fenomeno

SuperMario protagonista di una prestazione maiuscola. Continua la lotta di vertice tra le due squadre di Manchester. Villas Boas esonerato dal Chelsea. E l’Arsenal è solo Van Persie

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Nelle ultime 59 partite che ha giocato ha segnato 51 volte. In campionato, quest’anno, ha la media di un gol a partita, ed è in testa alla classifica cannonieri della Premier. Sono i numeri, ovviamente, di Robin Van Persie: la punta dell’Arsenal è stata decisiva anche in questa giornata, siglando una doppietta pesantissima ad Anfield Road contro il Liverpool. Dei Gunners sabato, ha praticamente giocato solo l’olandese, e il portiere Szczesny, in una partita dove i Reds hanno stra-dominato, specialmente nel primo tempo, ma non sono riusciti a trovare la via del gol: il giovane numero 1 polacco è stato super due volte sul rigore di Kuyt (prima sul penalty, poi sulla ribattuta), e ha tirato fuori altre occasioni ghiottissime, prima di capitolare sul goffo auto-gol di Koscielny. Ma, come detto, là davanti l’Arsenal ha Van Persie: gli arrivano poche palle, ma le trasforma in oro con caparbietà e facilità estrema. A fine primo tempo devia in porta il cross di Sagna e fa 1-1, e nel finale, quando tutto sembra concludersi, s’inventa un gran tiro al volo di sinistro, da posizione decentrata sullo spiovente di Song, e regala a Wenger un 2-1 abbastanza immeritato, ma che gli permette di conquistare il quarto posto solitario. Insomma, l’Arsenal è solo l’olandese, ma nonostante ciò continua ad avvicinarsi ai cugini del Tottenham al terzo posto, e a staccare al quinto il Chelsea, incappato nell’ennesima sconfitta: 1-0 sul campo del WBA.

I Blues, sabato più brutti degli spot Tim con Neri Marcorè, sono arrivati all’epilogo più scontato, e al tempo stesso più atteso, della loro stagione: ieri è stato infatti esonerato Villas Boas. «I risultati e le prestazioni della squadra non sono stati soddisfacenti e non ci sono segnali di miglioramento», ha fatto sapere il club nel comunicato in cui annunciava l’allontanamento del portoghese: «Siamo ancora in gioco nelle fasi finali della Champions League e in FA Cup e puntiamo ai primi quattro posti della Premier League e a essere il più competitivi possibile su tutti i fronti». Per raggiungere questi obbiettivi, la squadra è stata affidata all’allenatore in seconda Roberto Di Matteo: per l’ex centrocampista della Lazio l’opportunità di provare a riguadagnarsi un po’ di spazio in Premier, dopo l’esonero, lo scorso anno, dalla panchina del WBA.

Davanti invece continua il tira e molla tra i due Manchester. Lo United è uscito vittorioso dal big match di ieri contro il Tottenham. A White Hart Lane s’è vista la differenza tra una grande squadra come i Red Devils, capaci di sfruttare al meglio le poche palle disponibili e fare 3 gol, e un’ottima squadra cui manca però ancora un po’ di maturità. Gli Spurs infatti hanno fatto la partita, dominando gli avversari per almeno 65 minuti, ma non hanno mai trovato la via del gol, capitolando poi di fronte ai pochi affondi concreti degli ospiti. Solo Defoe al 70′ è riuscito a trovare la rete della bandiera, firmando così il risultato sul 3-1. La sfida al vertice si fa sempre più emozionante: se infatti lo United ha vinto da grande squadra, il giorno prima il City aveva liquidato in scioltezza il Bolton 2-0, inanellando così la 19esima vittoria consecutiva in casa. Protagonista assoluto, Mario Balotelli: un palo, un’infinita sfida contro il portiere ospite Bogdan, e finalmente poi il gol, a scacciare anche le tante critiche rivoltegli dalla stampa che lo aveva pizzicato, la sera prima del match, in un night club. Ma a Mario non piace il perbenismo, e il chiacchiericcio dei giornali pare fargli solo bene. E coi suoi gol continua a zittire tutti.

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