Ballottaggi: il Terzo polo non si schiera, Ronchi si dimette da presidente – Rassegna stampa/2

Casini, Rutelli e Fini del Terzo polo hanno dichiarato che non si schiereranno ai ballottaggi né a Napoli né a Milano. La Moratti non è riuscita a convincere Casini e Fini. La scelta non è piaciuta ad Andrea Ronchi, che si è dimesso da presidente dell’Assemblea nazionale di Futuro e libertà

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“Nemmeno una lunghissima telefonata di ieri mattina di Letizia Moratti a Pier Ferdinando Casini è riuscita a smuovere il leader dell’Udc dalla sua granitica convinzione, rafforzata da lunghi ragionamenti con i suoi collaboratori e con gli altri leader del Nuovo polo, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli” (Avvenire, p. 11).

I candidati a Milano e Napoli del Terzo polo, Palmeri e Pasquino, non appoggeranno dunque né la Moratti o Pisapia né Lettieri o De Magistris. “In questo momento l’avversario numero uno da abbattere politicamente è il berlusconismo, con tutto quello che esso rappresenta. Qualcuno in questa fase avrebbe voluto di più: ovvero arrivare a sostenere ufficialmente Pisapia a Milano (il discorso per De Magistris è più complesso). Ma il timore di spaccare la nuova aggregazione e di fare una scelta non facilmente comprensibile dai propri elettori ha consigliato di soprassedere” (Avvenire, p. 5).a

La scelta non è piaciuta soprattutto ad Andrea Ronchi e Adolfo Urso, di Fli, che volevano appoggiare la Moratti. Ronchi ha annunciato ieri le dimissioni da presidente dell’Assemblea nazionale del partito e Italo Bocchino non l’ha certo richiamato indietro, ma ha parlato di «correttezza, visto che la sua posizione è minoritaria all’interno del partito».

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