La vitalità di un settore che ha contribuito a fare grande Milano e il paese, il fallito progetto di consolidamento di Cuccia, quello ancora possibile di EssilorLuxottica. Rassegna ragionata dal web
Lo stilista italiano Giorgio Armani, scomparso il 4 settembre scorso (foto Ansa)
Sul Post si scrive: «Sono circa quaranta le città nel mondo che ospitano settimane della moda, da Copenaghen a Rio de Janeiro a Seul. Milano è una delle più importanti: assieme a New York, Londra e Parigi fa parte delle cosiddette “big four”, quelle durante le quali sfilano i marchi più prestigiosi a livello internazionale e che vengono più seguite dalla stampa. La settimana della moda di Milano ha assunto questa rilevanza negli ultimi cinquant’anni, da quando la moda italiana cominciò a essere sempre più conosciuta e apprezzata, in particolare per il lavoro di stilisti come Giorgio Armani, Valentino Garavani, Gianni Versace, Krizia, Ottavio e Rosita Missoni, e Gianfranco Ferré, per citarne alcuni. Tuttavia Milano non è sempre stata la “capitale della moda” in Italia, come viene spesso definita».
Sono cinquanta anni che Milano ha un ruolo centrale nella moda internazionale. Questo primato è senza dubbio merito di stilisti geniali, e anche della storia del gusto italiano, ma pure di un ...
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