L’Antitrust dà una multa di 180 milioni a Novartis e Roche

I due colossi mondiali del farmaco si erano accordate per “boicottare” il farmaco di Roche, più economico, e promuovere quello di Novartis, spartendosi le royalties. Ora anche la procura di Roma indaga

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Per l’Antitrust quello realizzato da due colossi del farmaco come Roche e Novartis è stato un vero e proprio cartello. Il Garante italiano ha condannato ad una multa di 180 milioni di euro i due colossi farmaceutici che si erano messi d’accordo per “boicottare” un farmaco per gli occhi (dal prezzo compreso tra i 15 e gli 80 euro), lasciandone in commercio uno molto più caro per i malati (900 euro a dose) di cui si sono entrambe divise le royalties. Ora anche la procura di Roma ha avviato un’indagine.

I FATTI. Uno scienziato italiano che lavorava per Gentech, azienda a sua volta passata al 100 per cento sotto il controllo di Roche, ha individuato un principio che bloccava la crescita di vasi sanguigni. Tale principio è diventato la base del farmaco Avastin, che serve per curare tumori molto gravi. Il prezzo di Avastin è relativamente basso, variabile tra i 15 e gli 80 euro. In commercio però c’è da tempo anche un altro farmaco, prodotto da Novartis, il Lucentis che contiene lo stesso principio attivo ed è però mirato alla cura della degenerazione maculare senile, una malattia molto grave che porta alla cecità e nei paesi industrializzati può colpire un ultrasessantenne su tre. Quest’ultima medicina è anche quella più cara. Le due compagnie, Roche e Novartis a questo punto si sono messe d’accordo, anche in virtù del fatto che Novartis controlla il 33 per cento delle azioni di Roche. Il Garante italiano per arrivare alla sua sanzione ha esaminato prove schiaccianti: mail, telefonate, incontri tra i rappresentanti principali delle due aziende che si sono accordate per screditare sul mercato e tra i pazienti il farmaco più economico, l’Avastin, anche sabotando ricerche scientifiche indipendenti che hanno dimostrato l’assoluta equivalenza tra i due farmaci. Inoltre le due compagnie dividevano le royalties ingenti per il Lucentis. Tutto ciò si è tradotto in una spesa per il sistema sanitario italiano di 45 milioni di euro in più solo nel 2012.

LA SMENTITA. Dopo la sanzione, Novartis ha fatto subito sapere stamane che «respinge in maniera decisa» tutte le accuse. Identica reazione anche per Roche, che definisce «le accuse prive di ogni fondamento» e che ha già annunciato un ricorso al Tar. L’Agenzia italiana del farmaco, l’Aifa, ha invece salutato la decisione dell’Antitrust come «una sentenza storica per tutta l’Europa e non solo, che getta luce su un problema globale». Nel pomeriggio si è diffusa la notizia che la procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda, anche se per il momento non ci sarebbero ipotesi di reato precise né indagati.

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