Anche il Vaticano smentisce Scalfari e le sue «evidenti inesattezze»: «Papa Francesco non ha abolito il peccato»

Padre Lombardi è costretto a smentire l’editoriale di domenica del fondatore di Repubblica: «Scalfari non si trova sempre a suo agio in campo biblico-teologico»

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Non ce n’era certo bisogno, ma è arrivata anche la smentita da parte della Sala stampa vaticana: «Certamente non è pertinente l’affermazione di Scalfari in un lungo editoriale sul fatto che il Papa abbia abolito il peccato – afferma padre Lombardi – Anzi, chi segue veramente il Papa giorno per giorno sa quante volte egli parli del peccato, della nostra condizione di peccatori e, anzi, proprio il messaggio della misericordia» si capisce solo se si fa riferimento al peccato.

PECCATO E MISERICORDIA. Domenica il fondatore di Repubblica aveva scritto che l’abolizione del peccato è contenuta nell’Evangelii Gaudium, suscitando le critiche di giornali e vaticanisti.  «La dinamica spirituale fondamentale, in cui anche il Papa si pone, è la consapevolezza dei peccati e il domandarne perdono – continua padre Lombardi notando «che Scalfari non si trova sempre a suo agio in campo biblico-teologico» – vedere la grandezza infinita della misericordia di Dio e così lanciarci nella vita cristiana, rinnovata dalla misericordia e dall’esperienza dell’amore di Dio. Se uno elimina il peccato, il messaggio della misericordia non si comprende più».

SCALFARI FA CONFUSIONE. Ma la Sala stampa vaticana sottolinea un altro clamoroso errore fatto nel suo editoriale da Scalfari: «Un’altra inesattezza evidente in questo articolo è che Scalfari dice che il Papa ha canonizzato Sant’Ignazio di Loyola e, invece, come tutti sappiamo, nei giorni scorsi ha canonizzato Pietro Favre, che era il primo compagno di Sant’Ignazio di Loyola e Ignazio di Loyola era già Santo della Chiesa da diversi secoli. Quindi, credo che bisogna stare attenti a continuare un dialogo, ma ad approfondirlo in modo tale che non ci siano degli equivoci e ci si capisca veramente».

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