Allarme cannabis sintetica in Alabama. «Centinaia di ricoveri. Non correte il rischio»

Il ministero della salute ha dichiarato che in un mese sono stati registrati 462 accessi in ospedale per abuso di Spice

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SpiceA quattro anni dall’inizio della battaglia dell’Alabama alla cannabis sintetica, detta anche Spice, i numeri dei ricoveri per abuso di sostanze si sono impennati. Giovedì scorso, il ministero della salute statale ha dichiarato che in un solo mese sono stati registrati 462 accessi in ospedale per abuso di cannabis sintetica: 96 persone sono state ricoverate e due decedute.

FALSE SICUREZZE. «Per favore non correte questo rischio. Non usate questi prodotti», ha implorato Mary G. McIntyre, vice capo dell’ufficio di stato sanitario per il controllo e la prevenzione. «Chi ne fa uso opta per questo tipo di marijuana come alternativa, pensando che sia più sicura», ma «il composto chimico ha dimostrato di colpire le stesse aree del cervello che vengono lese dalla marijuana (classica, ndr)». Steven Anderson, capo di polizia di Tuscaloosa, cittadina dell’Alabama con meno di 100 mila abitanti, ha parlato di «crisi di salute e sicurezza pubblica», dopo 24 casi di overdose da Spice registrati in solo 13 giorni dal 9 aprile. Nei pressi di Fairfield, paese di una decina di migliaia di abitanti, i casi di overdose riportati solo nella giornata di lunedì sono stati quattro.

LA BATTAGLIA. L’incubo in Alabama era cominciato nel 2011 dopo che due ragazzi si erano uccisi sotto effetto della Spice, motivo per cui nell’ottobre dello stesso anno lo Stato aveva incluso nelle tabelle delle sostanze illegali anche i nuovi prodotti chimici, perché «deve crescere la coscienza che queste merci contengono droghe sintetiche, anche se sono vendute in negozi convenzionali e in quelli di tabacco», aveva annunciato il governatore repubblicano, Robert Bentley.

FUORI CONTROLLO. Come mai allora la droga continua a circolare? La tolleranza della cannabis negli Stati Uniti ha incrementato anche il commercio delle droghe sintetiche. Inoltre, le autorità fanno sempre più fatica a controllare tutte le droghe vendute online sottoforma di concimi, tabacco o sali da bagno. La prima volta che si parlò della Spice era il 2008 e da allora sono state registrate oltre 50 versioni diverse. Ma le tipologie continuano a incrementare. Basti pensare che l’anno scorso la polizia ha sequestrato grandi quantità di Spice nella zona ovest dell’Alabama, scoprendo che era stata mischiata ad insetticidi e veleni per topi che ne incrementavano la potenza. E così che con formule sempre nuove la Spice riesce a tornare nei negozi o ad essere venduta online.

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