Adozioni gay, che combinano i giudici? Appello popolare alla Cassazione

Mobilitazione dopo sentenza con cui la Corte d’Appello di Roma ha confermato la possibilità di una donna di adottare la figlia della compagna omosessuale

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Pubblichiamo il comunicato stampa di Generazione Famiglia – La Manif Italia – «L’attacco alla famiglia non è più una questione politica ma una vera e propria emergenza democratica: i giudici snaturano il matrimonio e aboliscono “mamma e papà” a colpi di sentenze che affermano princìpi ancora fortemente dibattuti in Parlamento e nell’opinione pubblica».

Lo afferma in una nota Filippo Savarese, portavoce di Generazione Famiglia, co-promotrice del Family Day di giugno a Roma, commentando la sentenza con cui la Corte d’Appello di Roma ha confermato la possibilità di una donna di adottare la figlia della compagna omosessuale, diventando così la “seconda madre” legale della bambina.

La prima sentenza del Tribunale dei Minori, dell’agosto 2014, aveva già suscitato i forti dubbi e le aperte critiche di numerosi giuristi, tra cui quelle del Presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli che l’aveva definita «una sentenza contro la legge».

«Nei prossimi giorni coinvolgeremo personalità e associazioni in un appello pubblico e popolare alla Corte di Cassazione – continua Savarese – perché in terzo grado eserciti con rigore il suo alto ruolo costituzionale di giudice di legittimità, disinnescando questa pericolosa escalation di sentenze “inventate” sulla famiglia e riportando il discorso giuridico sull’adozione ai suoi termini legali oggettivi».

Foto Ansa


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