Perché l’adesione dell’Ordine dei medici al Brianza Pride è sbagliata
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa diffuso dall’associazione Medicina e Persona in seguito alla decisione da parte dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Monza e Brianza di «aderire al Brianza Pride 2025 in programma sabato 27 settembre ad Arcore con la concessione del patrocinio e prevedendo anche attività di educazione sessuale e prevenzione».
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L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Monza e Brianza ha pubblicato in data 23 settembre 2025 un documento in cui aderisce al Brianza Pride previsto per sabato 27 settembre con la concessione del Patrocinio e prevedendo anche attività di educazione sessuale e prevenzione, affermando che «si tratta di un gesto dal forte valore simbolico e civile, che intende affermare il principio di uguaglianza nell’accesso alla salute e contrastare ogni forma di discriminazione e stigma».
Disapproviamo il sostegno e il patrocinio dell’OMCeOMB.
La medicina ha sempre affermato la cura di chiunque, indipendentemente da qualsivoglia giudizio etico sul comportamento di chi è bisognoso di cure. L’Universalismo del nostro Sistema sanitario nazionale ne è la prova e la garanzia.
Il gesto patrocinato dall’Ordine non nasce in un contesto di tutela sanitaria e non ha finalità di cura. Piuttosto proviene da movimenti a connotazione ideologica nei quali non ci sentiamo rappresentati.
Riteniamo che l’adesione promossa dall’Ordine sia inopportuna e non utile, prestandosi a strumentalizzazioni politiche che nulla hanno a che vedere con la cura degli infermi.
Medicina e Persona
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