La mamma del giovane Acutis racconta come il figlio ha cambiato la sua vita e quella di tanti altri. «Io sono le sue braccia»
Un gruppo di ragazzi sventola bandiere con il volto di Carlo Acutis, piazza San Pietro, Città del Vaticano, 26 aprile 2025 (Foto Ansa)
Antonia Salzano, la mamma di Carlo Acutis che diventerà santo il 7 settembre, ha origini romane, battuta pronta e parlata svelta, una vita stravolta dalla venuta al mondo del suo primogenito, quando lei era lontanissima dalla Chiesa. «Da bambina feci la prima comunione perché la mia famiglia viveva in centro a Roma e vicino a casa c’erano solo scuole cattoliche, la seconda volta mi comunicai il giorno della cresima, la terza forse il giorno del matrimonio». La conversione, come spesso accade, avvenne in un momento di crisi. «Mio padre morì improvvisamente per un infarto a 57 anni. Carlo ne aveva solo cinque, ma un paio di mesi dopo sognò il nonno, che gli disse che era in Purgatorio e gli chiedeva di pregare per lui. Io andai completamente in crisi».Le indicarono un sacerdote a Bologna e si decise ad andare a trovarlo, approfittando di un impegno di lavoro. «Mi accolse subito, ma quando entrai in confessionale lui sapeva già tutti i miei peccati, aveva il dono del discernimento degli s...
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