About a boy

“Una storia di amicizia bizzarra ma educativa”

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La storia di amicizia tra uno scapolo impenitente e un ragazzino con problemi di adattamento.

Tratto da un best seller del nuovo Re Mida dell’editoria, Nick Hornby (Febbre a 90°, Alta fedeltà) , About a Boy – Un ragazzo, è una storia simpatica e a tratti persino sincera di uno strano rapporto d’amicizia. Lui è il più classico degli sciupafemmine: sbruffone, aitante, riccastro, antipatico, seducente, modaiolo e senza cervello. L’altro è un ragazzino con alle spalle una vita famigliare turbolenta (la madre è una hippy sola, depressa e vegetariana). Entrambi soli come due cani, non faranno fatica, dopo il primo incontro, a diventare amici. Piccolo romanzo di formazione girato in chiave moderna con un attore di grido (Grant è un Big Jim cresciutello con cui tutte le donne over 18 vorrebbero giocare), ben scritto (da Peter Hedges, già sceneggiatore di Buon compleanno Mr. Grape) e abbastanza fluente nella narrazione, About a Boy è un film carino e corretto. Forse troppo simile a Il diario di Bridget Jones (con cui condivide, oltre ad uno dei protagonisti, anche una certa leggera auto ironia), ha il merito di approfondire degnamente almeno la psicologia dei due protagonisti e di raccontare una storia d’amicizia bizzarra ma educativa.
Di P. e C. Weitz
Con H. Grant, R. Weisz

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