Texas, fallito per ostruzionismo il tentativo di limitare l’aborto. Ma il governatore promette: voteremo ancora

Dopo la maratona di 11 ore di Wendy Davis che ha impedito l’approvazione di una legge restrittiva, il repubblicano Perry ha promesso una nuova sessione l’1 luglio

«I Texani hanno a cuore la vita e vogliono proteggere le donne e i nascituri. Non lasceremo che il crollo di decoro e decenza che abbiamo visto ci impedisca di fare ciò per cui gli abitanti di questo Stato ci hanno assunto». Così ha dichiarato Rick Perry, governatore repubblicano del Texas, promettendo che a partire dalla sessione legislativa speciale dell’1 luglio, la maggioranza riproporrà la legge che limita l’aborto.

OSTRUZIONISMO IN AULA. Martedì scorso, infatti, il Senato era pronto ad approvare una legge che vieta l’interruzione volontaria di gravidanza oltre le 20 settimane di gestazione e prevede la chiusura di 37 delle 42 cliniche abortiste del Texas. La maggioranza era già acquisita ma la senatrice democratica Wendy Davis è riuscita nella sua azione di ostruzionismo, parlando per undici ore di seguito e facendo slittare l’approvazione del provvedimento oltre la mezzanotte, motivo per cui la votazione è stata annullata.

RICK PERRY. Gli abortisti alla notizia sono scoppiati in un applauso, dopo aver riempito negli ultimi 15 minuti prima della mezzanotte la stanza del Senato con urla e proteste, creando confusione tra i legislatori e impedendo loro di votare. Rick Perry però ha promesso di non darsi per vinto e la notizia di una nuova sessione prevista per l’1 luglio sarà la notizia più applaudita dall’annuale National Right to Life Convention, che il governatore repubblicano del Texas aprirà domani.