«L’aborto mi ha resa felice». #ShoutYourAbortion, la campagna in difesa di Planned Parenthood

L’hashtag è stato lanciato su Twitter da tre attiviste per protestare contro la possibile sospensione del finanziamento pubblico al colosso delle cliniche abortive

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L’aborto, che esperienza meravigliosa. È quello che pensano le ideatrici dell’hashtag #ShoutYourAbortion, grida il tuo aborto, che ha fatto furore su internet spingendo centinaia di donne a parlare in modo più o meno entusiasta del proprio aborto.

SCANDALO PLANNED PARENTHOOD. Le attiviste americane Amelia Bonow, Lindy West e Kimberly Morrison hanno lanciato la campagna venerdì negli Stati Uniti per rispondere al tentativo dei parlamentari repubblicani al Congresso di eliminare i fondi pubblici a Planned Parenthood, che si trova nel mezzo di un gigantesco scandalo, dopo che il Center for Medical Progress con una serie di video undercover ha denunciato i coinvolgimento del colosso delle cliniche abortive in una presunta compravendita di tessuti e organi di bambini abortiti.

SOSPENDERE I FONDI PUBBLICI. Ogni anno vengono destinati 235 milioni di dollari alla Planned Parenthood. Venerdì alla Camera è passata con 241 voti contro 187 il “Defund Planned Parenthood Bill 2015”, che mira a sospendere per un anno i fondi assegnati al colosso abortivo per distribuirli «a oltre 13.500 strutture a livello nazionale che forniscono cure reali a coloro che scelgono di non abortire e sono nel bisogno». La norma ora sarà vagliata dal Senato, dove ha poche possibilità di passare. Barack Obama, inoltre, ha giurato che porrà il veto se la legge arriverà sulla sua scrivania.

«L’ABORTO MI HA RESO FELICE». Per protestare contro l’approvazione alla Camera della legge, le tre attiviste hanno chiesto a tutte le donne di condividere su twitter le loro «esperienze positive sull’aborto». Le prime a farlo sono state le organizzatrici. Ecco Amelia Bonow: «Ciao a tutti, come tante altre ho avuto un aborto alla Planned Parenthood e ricordo questa esperienza con immensa gratitudine. Ci hanno fatto il lavaggio del cervello dicendoci che bisogna pentirsi degli aborti. Io ho un cuore buono e avere un aborto mi ha reso totalmente e incondizionatamente felice».

«UNA MAMMA MIGLIORE». Intervistata dalla Bbc, Bonow da Seattle racconta «di aver inventato questo hashtag per far parlare le donne dell’aborto nei loro termini». Ecco i termini di Lindy West: «Ho abortito nel 2010 e la carriera che ho costruito da allora mi soddisfa e mi rende in grado di curare i figli che ho ora». Tante le persone che hanno seguito il consiglio delle due femministe: «Ho avuto un aborto a maggio perché ho 21 anni e voglio godermi la mia gioventù. Ma un giorno sarò una bravissima mamma!», scrive Bianca. «Ho avuto un aborto 9 anni fa. Ho avuto un figlio 5 anni fa, quando ero pronta. Questo mi ha reso una mamma migliore», twitta Sarah. «Ho avuto due aborti. Non devo giustificarmi o spiegare niente a nessuno. La mia vita conta più di una vita potenziale», cinguetta Clementine. E Favianna: «Non ho mai voluto avere bambini, per questo ho abortito. Sto crescendo, senza rimorso, senza vergogna, senza scusarmi».

Foto Ansa

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