A Parigi in quarantamila alla marcia per la vita per dire no alla «banalizzazione» dell’aborto

Marcia in Francia contro il tentativo di modificare la legge. I partecipanti chiedono una riforma come quella voluta in Spagna

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995613_538131692960671_626208817_nNei giorni scorsi papa Francesco ha fatto pervenire, tramite il nunzio in Francia, monsignor Luigi Ventura, il proprio saluto ai partecipanti alla marcia per la vita, che ha sfilato ieri per le vie di Parigi. Il pontefice ha incoraggiato i partecipanti «a mantenere viva l’attenzione su un tema così importante» e li ha esortati a riprendere la sua omelia del 16 giugno del 2013, in occasione della Giornata per l’Evangelium Vitae. Nel discorso al Corpo diplomatico, lunedì scorso, il Papa aveva affermato che «desta orrore il solo pensiero che vi siano bambini che non potranno mai vedere la luce, vittime dell’aborto».

BANALIZZAZIONE. Alla marcia di domenica, secondo gli organizzatori, hanno partecipato oltre quarantamila persone. In testa al corteo, assieme ad alcuni deputati spagnoli, ha sfilato il cardinale Philippe Barbarin, arcivescovo di Lione.
I manifestanti – molte famiglie con bambini, molti dei quali trisomici – hanno voluto sostenere il proprio appoggio alla proposta di riforma voluta dal governo popolare spagnolo di Mariano Rajoy, che vuole limitare l’interruzione di gravidanza. I partecipanti hanno camminato da piazza Denfert-Rochereau fino all’Hôtel des Invalides, per sensibilizzare i connazionali su alcune modifiche che in Francia porterebbero alla «banalizzazione» dell’aborto e che da oggi saranno discusse in Parlamento.
Come ha spiegato il portavoce, monsignor Bernard Podvin, «la trasformazione profonda della legislazione provocherà, se votata, la sostituzione delle parole evocanti “la situazione di angoscia della donna” con le parole “che non vuole proseguire la gravidanza”». Questa soppressione, secondo i vescovi, «elude ogni espressione di compassione della società e la sua disponibilità a rispondervi».

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