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La fine del mondo di oggi è sempre stata domani

Di Berlicche
31 Ottobre 2026
«Crediamo che l’Ai possa uccidere tutti gli esseri umani» entro il decennio. Qualcuno ha precisato anche la probabilità che ciò avvenga: il 10 per cento. In base a quali dati?
Un robot viene addestrato in Cina presso l'azienda di robotica e intelligenza artificiale Ruierman
Un robot viene addestrato in Cina presso l'azienda di robotica e intelligenza artificiale Ruierman (foto Ansa)

Mio caro Malacoda, della fine del mondo se ne parla fin dall’inizio. Nella nostra era ne annunciò l’imminenza il Sinodo di Trosly nel 909 d.C.; Bernardo di Turingia la datava nel 992. Il filoso arabo Anwari fissò anche il giorno: 11 settembre 1186. Altri dissero 1284, 1420, 1524, 1532. Qualcuno si premurò di fissare l’ora: le 8 del 18 ottobre 1532. Nel 1533 indicarono il come, un devastante incendio; nel 1654 sarebbe stata un’eclissi di sole. Nel 1665 doveva essere la peste a sterminare il genere umano. Tralasciamo le innumerevoli scadenze fissate tra '700 e '800, nel XX secolo la predizione più famosa è quella di Charles Taze Russell, fondatore dei Testimoni di Geova, per il quale l’Armagheddon sarebbe arrivato nel 1914. Non se ne fece nulla neanche in questo caso, però la serie di insuccessi predittivi non fece desistere gli autoproclamati profeti che fissarono almeno 34 game over nell’arco del '900. Nel 2000 il 5 maggio si sarebbe dovuto realizzare un "Grande allineamento planetari...

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