Le finestre illuminate di via Negri, l'ufficio di papà affacciato sulla strada
Milano, una tiepida sera di settembre. Raro che noi due si sia in centro, a quest’ora. È l’imbrunire. Un blu dolce cola dal cielo sui palazzi nel cuore della città. L’auto è rimasta vicino alla Borsa, nella piazzetta deserta. Prendiamo via Gaetano Negri, una stradina piccola e stretta verso piazza Cordusio. Palazzi imponenti, anche 10 mila euro al metro quadrato. Quasi tutti uffici, alta rappresentanza. Perché, davanti al portone con il numero 2, alzo gli occhi?
Qui c’era una volta la sede del Giornale di Montanelli. Mio padre, lasciato il Corriere, negli ultimi anni lavorava qui. Un inviato, spesso in viaggio, ma a Milano il suo ufficio era al terzo piano, affacciato sulla strada. Qui passavo a trovarlo, percorrendo circospetta i corridoi nel timore di incontrare il Grande Direttore. Qui venivo a prendere papà, quando si andava a cena insieme. E dunque in un riflesso automatico stasera alzo gli occhi al terzo piano.
Le finestre sono illuminate. Il Giornale non è più qui. Probabi...
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