Dai costi dell’abitare all’accesso dei giovani al mondo del lavoro, Fondazione Cariplo conosce le criticità della metropoli e da anni mette insieme pubblico, privato e Terzo Settore per offrire risposte concrete. «Con risultati molto incoraggianti». Intervista al presidente Azzone
Milano, piazza Gae Aulenti
Nel dialogo con Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo, siamo partiti da una constatazione: Milano è una città che negli ultimi anni è cresciuta, si è sviluppata e ha attratto capitali e competenze, ma che allo stesso tempo ha creato, o forse reso più evidenti, nuove disparità e fragilità. Da Expo a oggi la città ha vissuto tale dinamica di crescita. Il tema, guardando ai prossimi dieci o quindici anni, è capire come Milano possa continuare a essere una città attrattiva riuscendo al tempo stesso a rafforzare l’inclusione e la coesione sociale. Da qui si sviluppa un’ampia riflessione che tocca la casa, il lavoro e i giovani, il ruolo del Terzo Settore, il rapporto tra pubblico e privato e le nuove sfide del welfare.
«Partirei da una considerazione: alcune dinamiche sono inevitabili. Quando ero giovane il mondo era diviso tra Est e Ovest, oppure tra Nord e Sud. Oggi abbiamo un mondo molto più “a macchia di leopardo”, con territori che attraggono persone e territori da cui la g...
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