Media e sinistra chiedono il ritiro degli atti di un convegno in cui lo scienziato Giacchetti parla (en passant) di cause naturali del climate change. Ecco i danni che fanno ideologia e mancanza di realismo
Un particolare dei danni causati dalla tempesta Vaia nel 2018 in Val Visdende, in provincia di Belluno (foto Ansa)
Adesso che il clamore mediatico si è attenuato, se ne può parlare con maggior cognizione di causa, anche se le frizioni tra le parti restano molto forti. Parliamo di un caso avvenuto poche settimane fa a Belluno, ma con eco nazionale, che dimostra ancora una volta come la scienza venga usata per fare politica, e come il tema dei cambiamenti climatici sia avvolto da una cappa ideologica che tende a censurare non solo la voce di chi non si allinea alla vulgata che vede nella formula poco scientifica e molto magica “se tagliamo la CO2 il clima tornerà quello di una volta” l’unica opinione accettabile, ma anche quella di chi prova a prospettare soluzioni diverse che sarebbero efficaci a breve termine.
Si possono ancora esprimere opinioni sul clima?
Il caso di cui stiamo parlando nasce da un convegno organizzato dal Comune di Belluno circa un anno fa. Tema del convegno era la tempesta Vaia, la violenta perturbazione meteorologica che nel 2018 ha colpito il Nord-Est, provocando danni ingenti...
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