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Squalo chi legge

C’è ancora Speranza

Di Andrea Venanzoni
11 Ottobre 2026
Altro libro dell’ex ministro della Salute dell’era Covid, altro carico di retorica magica su paura e sicurezza, guerra e pace, Cina, Trump e Gaza. E ovviamente la “nostra” Costituzione. Con strafalcione incluso
L’ex ministro dem della Sanità Roberto Speranza (foto Ansa)
L’ex ministro dem della Sanità Roberto Speranza (foto Ansa)

Certi amori non finiscono, recita la canzone di Venditti, fanno giri immensi e poi ritornano. Ed ecco così, anni dopo, palesarsi sulla mia scrivania un nuovo libro di Roberto Speranza, per tutti ormai ex ministro della Salute dei gelidi anni pandemici. In principio era stato il mitologico Perché guariremo, le cui rocambolesche vicende editoriali, tra un lancio abortito a pandemia che appariva finita e che invece si è poi reinstallata nelle nostre vite, sono diventate praticamente un autonomo genere letterario. Un libro entrato, giustamente, nella leggenda, e che dimostrava l’inusitato acume da analista di Speranza. Come nell’episodio della cena con il ministro della salute cinese, mentre in Cina infuriava l’epidemia di Covid, non ancora deflagrata a livello mondiale in pandemia e che lo Speranza cinese si guardò bene dall’enunciare al suo omologo italiano. Ma se avesse saputo quale era la situazione sanitaria in patria, annotava Speranza, glielo avrebbe certamente rivelato. Ma che sche...

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