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Emma Bonino, la radicale accomodante

Di Emanuele Boffi
12 Settembre 2026
La gran sacerdotessa dei diritti è morta ieri. Una madonna senza aureola, perfetta per la nostra epoca triste e disumana
Emma Bonino, 9 marzo 1948 - 11 settembre 2026
Emma Bonino, 9 marzo 1948 - 11 settembre 2026 (Foto Ansa)

Emma Bonino, scomparsa ieri, è stata una radicale nel senso del sostantivo, ma non dell'aggettivo. Lo è stata (come sostantivo) per lunga carriera politica accanto a Marco Pannella in un sodalizio che visse momenti da "Casa Vianello", soprattutto negli ultimi anni. La radicale Emma ha sempre trovato il suo posto al sole e sul piedistallo, mostrando una certa capacità e tigna nel sedersi sempre sulla poltrona giusta. Il tutto, s'intende, condito da quel suo fare svagato, da piemontese d'antan che finge un garbato schifo per la cadrega, quasi fosse lì solo ed esclusivamente per spirito di martirio. Sarà. Intanto, come notò Giancarlo Perna, «quando Casini e Fini entrarono a Montecitorio (1983) lei era lì da sette anni; all’arrivo di D’Alema e Veltroni (1987), era già veterana da undici». Nove legislature in Italia, più tre al Parlamento europeo, Commissaria europea, ministra nel Governo Prodi, ministra nel Governo Letta, vicepresidente del Senato. Non c'è male per una fedele al dogma pann...

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