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La preghiera del mattino

Riuscirà Calabresi a fare peggio di Sala a Milano? Probabile

Di Pietro Piccinini
04 Settembre 2026
Coalizione accozzaglia, Pd diviso, programmi farlocchi. L’ex direttore di Repubblica «vincerebbe al primo turno» le elezioni nel capoluogo lombardo. Ma poi? Rassegna ragionata dal web
Mario Calabresi alla manifestazione “No Ice” contro la presenza degli agenti dell’americano Immigration and Customs Enforcement alle Olimpiadi invernali, Milano, 31 gennaio 2026 (foto Ansa)
Mario Calabresi alla manifestazione “No Ice” contro la presenza degli agenti dell’americano Immigration and Customs Enforcement alle Olimpiadi invernali, Milano, 31 gennaio 2026 (foto Ansa)

Scrive Alessandra Corica su Repubblica Milano:

«La (quasi) ufficiale discesa in campo di Mario Calabresi rafforza nel centrosinistra il “partito” delle primarie. Che nel Pd cittadino vengono date per assodate, tanto che proprio nelle stesse ore in cui due giorni fa il giornalista faceva la sua mossa, per la prima volta si riuniva anche una parte dei saggi incaricati di aggiornare per la coalizione la “carta di Milano”, ovvero la “cornice” di valori e idee da cui discenderanno il programma del centrosinistra, e di conseguenza gli stessi gazebo».

Manca la dichiarazione esplicita ma l’intenzione dell’ex direttore di Repubblica e Stampa pare proprio essere quella di candidarsi a sindaco di Milano per il centrosinistra. Così almeno è stato da tutti interpretato l’annuncio, martedì scorso, della sua uscita dalla “fabbrica dei podcast” di cui è stato cofondatore (Be Water, Chora Media e Will Media) con tanta voglia di «percorrere una strada nuova» e non meglio precisata. Calabresi sarebbe i...

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