I nuovi sofisti dell’Ai
La rigorosa e appassionata analisi che propone Sergio Belardinelli nel suo intervento di apertura a questo nuovo focus di “Lisander” ha il merito di svelare la vera natura del pensiero di Peter Thiel, grande imprenditore della Silicon Valley, un investitore visionario nel campo dell’intelligenza artificiale appassionato anche di filosofia e teologia. Il co-fondatore di PayPal e Palantir (un software privato che raccoglie miliardi di dati per prevedere i crimini e guidare le azioni militari) utilizza Carl Schmitt, Leo Strauss e René Girard per giustificare un decisionismo tecnologico contrario al realismo cristiano, anche se da quest’ultimo mutua certe parole e figure teologiche di grande richiamo anche per i non credenti. Alla ricostruzione filosofica operata da Belardinelli potrebbe risultare utile aggiungere un esame politologico e sociologico dei meccanismi discorsivi adoperati da Thiel. Proverò a farlo nel breve spazio a disposizione.
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