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Cinema Fortunato

“Pecore sotto copertura” è molto più di una favoletta per bambini

Di Simone Fortunato
12 Giugno 2026
Sorprendono Hugh Jackman e il suo gregge di ovini detective. Delude “Smart Working” nonostante Maccio Capatonda. Idem “Panama” nonostante Mel Gibson. Sempre giusto rivedere “Stand by Me”. I film della settimana
Fotogramma del film “Pecore sotto copertura” di Kyle Balda con Hugh Jackman

Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì. Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante Pecore sotto copertura ★★★ Di Kyle BaldaDove vederlo: al cinema Strano incrocio tra giallo classico, film bucolico, Shaun the Sheep, favola simbolica. Però nel complesso è un film ben scritto, con buone svolte e una buona commistione tra ironia e surreale. Un (buon) pastore viene trovato morto dalle sue pecorelle, che sono tutt’altro che stupide e si mettono a cercare l’omicida, anche perché la polizia brancola nel buio. Si parte in pieno surreale con il pastore, interpretato da Hugh Jackman, che prima di andare a dormire legge dei libri gialli alle sue pecore. Sembra una favoletta per bambini, ci diciamo, e invece il film prende strade inaspettate, rielaborando persino in modo ironico l...

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