La storia da film della neonatologa premiata da Modi e da Leone XIV per avere insegnato a migliaia di donne degli slum di Mumbai a curare i propri figli, sfuggire alla violenza domestica, scoprire il proprio valore. «Non ho fatto altro che rispondere alla chiamata di Dio»
La neonatologa indiana Armida Fernandez, 83 anni, premiata a gennaio dal presidente Narendra Modi con il Padma Shri, una delle più importanti onorificenze civili dell’India, e insignita da Leone XIV con il titolo di dama dell’Ordine di San Silvestro per il suo servizio alla Chiesa
Dharavi è lo slum più grande dell’Asia. Nella baraccopoli di Mumbai di 2,39 chilometri quadrati, in scatole di lamiera che si appoggiano l’una sull’altra, vivono oltre un milione di persone. Se la densità abitativa di una città come Milano è 7.477 abitanti per chilometro quadrato, a Dharavi è pari a 418 mila, 15 volte di più della già sovrappopolata Mumbai, capitale commerciale dell’India. Le case di circa 10 metri quadrati, senza finestre, sono quasi tutte soppalcate e all’interno ci vivono in media due famiglie per un totale di 10-15 persone. Le viuzze che dividono le file caotiche di abitazioni sono strette, asfittiche, tanto che l’aria non passa e spesso neanche la luce. Dharavi è un formicaio, un’India in miniatura, la sua popolazione proviene da ogni angolo del paese e oggi lo slum è diventato un centro manifatturiero internazionale: dentro ogni baracca fiorisce una microazienda e le migliaia di imprese generano un Pil di circa un miliardo di dollari all’anno.
In molti quartieri ...
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