La guerra malfatta in Iran, le crepe aperte nel fronte antioccidentale guidato da Cina e Russia e come sfruttarle. Rassegna ragionata dal web
Donald Trump e la moglie Melania accolgono nella base aerea di Dover, Delaware, i corpi di sei militari americani rimasti uccisi in Kuwait durante gli attacchi di droni inviati dall’Iran per rappresaglia contro i bombardamenti Usa e israeliani, 7 marzo 2026 (foto Ansa)
Su Formiche Francesco De Palo scrive:
«A questo punto il dato politico è capire come impedire che una guerra mossa all’Iran per evitare che si doti di armi nucleari possa potenzialmente trasformarsi in una accelerazione alla loro realizzazione. Per questa ragione l’intreccio con le pressioni esterne (più o meno esplicite) di player come India, Cina, Russia e Lega araba potrebbe essere significativamente decisiva in questo senso».
Ammazzi decine di migliaia di tuoi compatrioti giovani, ragazze e cittadini che chiedono libertà, accumuli materiali per costruire una bomba atomica annunciata programmaticamente per distruggere Israele, fomenti il terrorismo con missili e finanziamenti a gruppi di fanatici assassini. Certe reazioni sono comprensibili, anche se non può non farci disperare che certe scelte siano così unilaterali e povere di strategia politica (quella che innanzi tutto riesce a evitare le guerre). Comunque, come spiega De Palo, c’è un certo spazio per rimediare agli errori pi...
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