Kiarostami, Panahi e gli altri. Breve rassegna di opere belle e coraggiose dall’Iran, dove la libertà può costare carissima
Una scena di "Un semplice incidente", film che è valso al regista Jafar Panahi la Palma d'oro a Cannes
C’è una sequenza di Argo (2012) che vale l’intero film. Come noto, la pellicola rievoca l’operazione leggendaria con cui la Cia portò in salvo sei funzionari dell’ambasciata americana a Teheran presa d’assalto dai rivoluzionari che appoggiavano Khomeini. Si trattava di realizzare un finto film di fantascienza, “Argo” appunto, e di far passare gli americani come una troupe canadese.
Il regista e attore Ben Affleck a un certo punto costruisce un montaggio parallelo che rivela tutta la potenza del cinema come arma di verità: da una parte, gli attori del finto film di fantascienza leggono il copione della loro improbabile avventura spaziale, dall’altra, i rivoluzionari iraniani leggono il comunicato ufficiale contro le “spie americane” rifugiatesi durante l’attacco nell’ambasciata canadese. Finzione contro propaganda. Una grande messinscena data in pasto alla stampa contro un altro tipo di menzogna, quella di Hollywood, al servizio però del bene comune: la salvezza dei funzionari dell’amb...
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