La crescente importanza per l’Occidente di coltivare buoni rapporti con Nuova Delhi, malgrado limiti e contraddizioni del paese (vedi la speciale amicizia Putin-Modi). Rassegna ragionata dal web
Il presidente russo Vladimir Putin con il primo ministro indiano Narendra Modi a Nuova Delhi, 5 dicembre 2025 (foto Ansa)
Sul Sussidiario Andrea Pomella scrive:
«Siamo davanti ad un rapporto che va oltre il petrolio e il cui obiettivo è quello di raggiungere 100 miliardi di dollari di interscambio entro il 2030. Esso riguarderà campi strategici come la manifattura hi-tech, la difesa, i minerali critici e la mobilità della forza lavoro. Un rapporto bilaterale che intende farsi più saldo e ampio, arrivando ad includere 70 punti elencati nel documento condiviso intitolato India-Russia: A Time-Tested Progressive Partnership, Anchored in Trust & Mutual Respect. Un’amicizia time-tested che resiste, cioè, alla prova di questi tempi tumultuosi e guarda al futuro. […]
L’incontro fra Putin e Modi costituisce una delle tappe del processo che porterà al superamento della geopolitica del XX secolo, ma non implica – come molti analisti credono – un ritorno alla politica di potenza ottocentesca in cui i soggetti principali potevano accordarsi per stabilire l’equilibrio. Anche se oggi, come allora, alla mancanza di...
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