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Detassiamo merito e fatica

Di Maurizio Sacconi
09 Ottobre 2025
“Cedolare secca” per il lavoro “aggiuntivo”. Proposta di Sacconi
Gruppo di operai con caschetto ripresi di spalle
(Foto Ansa)

Il ceto medio ha rappresentato quella parte della comunità nazionale che è stata la misura della mobilità sociale e della crescita negli anni migliori della nostra vita repubblicana. In particolare, gli anni del boom economico e demografico tra il 1947 e il 1964 furono caratterizzati da una straordinaria rivoluzione sociale, non traumatica, che diede luogo a una lunga fase di stabilità politica, di fiducia nel futuro, di patrimonializzazione delle famiglie. Questa fascia di buon reddito mediano si sviluppò attraverso non solo la diffusione del lavoro autonomo e delle piccole imprese, ma anche con il forte dinamismo del lavoro subordinato. Negli anni Cinquanta e negli anni Ottanta, molti conseguirono infatti condizioni di benessere, testimoniate dalle villettopoli, attraverso il lavoro aggiuntivo proprio e dei propri familiari. Fu certamente complice anche una certa percentuale di reddito non dichiarato in quanto derivante da secondo o terzo lavoro oppure da prestazioni domestiche. Nell...

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