Se mai aveste avuto la tentazione di diventare scrittori, questo capolavoro di Tolstoj, la perfezione di ogni sua singola parola, ve la farà abbandonare. Perché sforzarsi di tracciare una via quando qualcuno è già arrivato alla meta e da là ti ammicca sorridendo?
Lev Tolstoj (1828-1910)
Se qualcuno, per malaugurata avventura, in un qualche momento della sua vita, avesse mai avuto la tentazione di scrivere, ovverossia di diventare uno scrittore, dovrebbe leggere La morte di Ivan Il’ič, per abbandonare subito la tentazione e lasciarla lì, fra le cose dimenticate, forse nemmeno tanto degne di un sospiro di nostalgia per quel che avrebbe potuto essere e, grazie a Dio, non è stato. Qui, in questo lungo racconto, Lev Tolstoj è inarrivabile. Perché sforzarsi di tracciare una via quando qualcuno è già arrivato alla meta e da là ti ammicca sorridendo? La morte di Ivan Il’ič è un racconto perfetto.
Ogni frase, ogni riga, ogni parola cade là dove deve cadere. Già lo sappiamo, ogni supposta perfezione, logica o euclidea che sia, etica o filosofica, in fondo altro non fa se non specchiarsi nel lago della propria imperturbabilità. La perfezione di ogni singola parola di La morte di Ivan Il’ič no. La perfezione di ogni singola parola di La morte di Ivan Il’ič canta.
Il consiglio è d...
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