Campione misterioso, Francesco ha vinto la prova più difficile: scrivere “Szczesny” correttamente

Di Redazione
20 Giugno 2012
Il campione di ieri non era tanto difficile da indovinare, quanto da scrivere. Ma Francesco, tifoso juventino e amante del basket, ĆØ stato preciso. D'altronde, studia ingegneria...

Ecco il vincitore del profilo del campione misterioso pubblicato ieri: si chiama Francesco Clerici, studia ingegneria idraulica e viene da Lodi. GiovedƬ on-line un nuovo giocatore da indovinare.

Quando ha letto dell’omino delle Pringles ha capito, e attingendo ai ricordi degli anni del liceo gli ĆØ venuto in mente subito David Seaman, ex-grande portiere dell’Arsenal, per poi risalire fino all’attuale numero 1 dei Gunners, Wojciech Szczesny. CosƬ Francesco Clerici ha indovinato il nome del giocatore misterioso pubblicato ieri, quello appunto dell’estremo difensore polacco: Tempi lo ha voluto premiare anche perchĆ© ĆØ stato uno dei pochi lettori a scrivere in maniera corretta il nome del giocatore in questione.

Francesco ĆØ un tipo preciso, metodico, non s’ĆØ fatto spaventare dall’impronunciabile cognome di Szczesny. D’altronde, studia ingegneria, una materia che ti obbliga a stare attento a ogni dettaglio, fare calcoli, essere scrupolosi. Lodigiano, classe 1985, il calcio ĆØ sempre stato per lui una grande passione sponsorizzata dall’acceso tifo juventino del padre. Anche lui ama la Vecchia Signora, ma non ĆØ di quegli amanti che farebbero follie pur di seguire la propria squadra: Ā«Il calcio lo guardo a casa. Anche se il nuovo stadio che abbiamo da quest’anno m’affascina molto, e non escludo la prossima stagione di andare a vederci qualche partitaĀ». Per quanto riguarda invece gli Europei, ĆØ rimasto stupito da alcuni flop, come quello dell’Olanda: Ā«Incredibile! Pensavo che con dei giocatori di quel livello dovessero farcela facilmente. Invece sono usciti. In generale queste partite mi stanno piacendo molto, perchĆ© non c’ĆØ grande spazio per tatticismi o cose simili, ma le squadre si affrontano molto a viso apertoĀ».

A lui il calcio piace cosƬ: veloce e spontaneo, senza tanti schemi. D’altronde, fin da quando ĆØ ragazzino ha sempre giocato a basket, naturale quindi che ami vedere partite spettacolari. Una qualitĆ  che certo non ĆØ mancata alla sua Juve quest’anno: Ā«Finalmente dopo tante sofferenze abbiamo potuto tornare a gioire. ƈ stato bellissimo vedere come Conte sia riuscito a trasferire tutta la sua grinta alla squadraĀ».

Per quanto riguarda gli studi, la sua carriera da universitario ha preso una chiara piega all’inizio della laurea specialistica, quando ha voluto lasciare la strada d’ingegneria edile seguita durante il triennio per buttarsi sull’idraulica. Ā«Mi affascina l’acqua: ĆØ qualcosa che non puoi controllare del tutto. E da quando ho deciso di studiare questa disciplina, ho avuto anche un rendimento miglioreĀ». Intanto, la sua vita in ateneo inizia a vedere il termine: da poco ha iniziato a scrivere la tesi, e spera di laurearsi entro la fine del 2012. E magari, prima, riuscire a fare un salto a Torino, per vedere la Juve vincere.

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