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Fotografia – Tempi e concetti fissati negli scatti di Hiroshi Sugimoto
E’ uno dei più grandi interpreti della fotografia contemporanea internazionale Hiroshi Sugimoto (Tokyo, 1948), i cui scatti racchiudono un’interesse meditativo verso il passato, verso quel tempo tramontato e fissato dall’obiettivo. Come afferma Filippo Maggia, curatore della mostra Hiroshi Sugimoto. Stop Time (Foro Boario di Modena dal prossimo 8 marzo fino al 7 giugno 2015), che ripercorre l’intera carriera del maestro giapponese della fotografia, <<A caratterizzare la pratica artistica di Sugimoto sono l’indagine del passato e la necessità di raffigurare il tempo dandogli corpo attraverso la fotografia. L’approccio dell’artista è meditabondo, lento, giustamente prudente: d’altronde, per sentire il tempo occorre averne piena coscienza e rispetto. Ripercorrendo la carriera di Sugimoto a ritroso, risulta evidente come la sua non sia altro che un’incessante sfida alle potenzialità che la fotografia offre all’artista, come tecnica, linguaggio e strumento di interpretazione del mondo, accompagnata ad un’altrettanto approfondita pratica di altre discipline, come il design e l’architettura>>.

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