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Un risultato i “negazionisti della puntura” l’hanno ottenuto. A New York è tornato il morbillo

marzo 18, 2014 Emmanuele Michela

Era stato debellato nel 2000, ma negli ultimi mesi i casi di contagio sono cresciuti: per molti la colpa è degli “anti-vax”, che non vogliono vaccinare i loro figli

A usare la parola epidemia si rischia di essere allarmisti, ma il termine è quello giusto per descrivere il crescente numero di contagi del virus del morbillo che sono stati registrati negli Stati Uniti, in particolare nello stato di New York. La Grande Mela è la città più colpita da un una crescente diffusione di questa malattia, con focolai anche a Boston, Los Angeles, Dallas, San Francisco e pure in Canada.
I numeri sono bassi a livello assoluto, ma piuttosto preoccupanti in relazione alle cifre di ammalati degli ultimi anni: se nel 2012 si contavano 54 contagi in tutto il Paese, un anno fa la cifra era più che triplicata arrivando a 187 casi. E nel 2014, in nemmeno tre mesi, sono già 70. Sono solo poche decine, certo, nulla in confronto ai 500 mila contagi che questo virus faceva cinquant’anni fa in questo stesso Paese. Ma le autorità sanitarie americane appaiono comunque preoccupate perché i numeri potrebbero crescere in fretta: il virus del morbillo rimane nell’aria di un ambiente per quasi due ore e può trasmettersi in maniera rapida.

LE IMMAGINI IN TV. Così, ad esempio, alcune tv del Massachusetts hanno trasmesso le immagini dei locali dove sono stati due degli ammalati, un ristorante e un centro commerciale, invitando chi si trovava lì in quei determinati orari a evitare di uscire di casa facendo circolare ulteriormente il virus. Soprattutto, ed è questo l’aspetto interessante della vicenda, gli esperti invitano tutti a prendere sul serio le vaccinazioni, smettendo di credere alle campagne anti-vax che in questi anni hanno preso sempre più piede, convincendo tanti genitori che sia meglio non immunizzare i propri figli attraverso il vaccino trivalente Mmr (morbillo, parotite e rosolia). Se ora i contagi da morbillo crescono, dicono i giornali, è colpa dei “negazionisti della puntura”: perché dal 2000 la malattia era stata debellata dal Paese. Ma ora il virus avrebbe trovato un “terreno fertile” per attecchire trasmettendosi tra le persone non vaccinate. Non è un caso che tanti dei contagiati siano i bambini. E non è un caso che il National Center for Disease Control, di fronte ai numeri di malati di un anno fa, stimasse che l’82 per cento dei contagiati fossero persone non vaccinate e, di questi, il 79 per cento non si fosse immunizzato per scelta, sua o dei genitori.

VACCINI E AUTISMO. Il morbillo è una malattia che circola facilmente e che talvolta può portare a complicazioni come polmonite o otite e, in percentuali minime, anche alla morte. Tuttavia, la diffidenza verso le vaccinazioni negli Usa è sempre più diffusa e difficile da scalfire. La rivista Mother Jones, non più di 15 giorni fa, scriveva che negli ultimi anni ai vaccini è stato imputato ogni tipo di rischio, dall’autismo alla sordità, dal morbo di Crohn all’epilessia, e le ultime campagne pubblicitarie portate avanti per sensibilizzare i genitori sull’importanza delle immunizzazioni sono state un vero flop: la gente, invece che ricredersi, si convince ulteriormente della propria scelta. L’ultima in termini di tempo è stata, ad esempio, l’attrice Kristin Cavallari (a sinistra in foto): assieme al marito, il quarterback dei Chiacago Bears Jay Cutler, ha spiegato a Fox Business che nessuno dei suoi due figli sarà vaccinato, portando come motivazione uno studio che proverebbe legami tra l’insorgere dell’autismo e le immunizzazioni. Inutile è stato per la presentatrice del programma tentare di spiegare loro che non esistono evidenze scientifiche di quanto dicevano.

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9 Commenti

  1. Giulio Dante Guerra scrive:

    Nell’ormai lontano 1954, per me il morbillo fu la causa scatenante – in soggetto predisposto, nel 1908 il mio bisnonno Guido Guerra sr. morì di complicazioni del diabete – del diabete mellito di tipo 1 che mi porto dietro da quasi 60 anni, e che continuerò a portarmi dietro fin che campo. Non capisco perché questi “anti-vax” desiderino un futuro simile per i propri figli.

  2. Su Connottu scrive:

    In realtà l’epidemiologia consiglia che una piccola percentuale della popolazione continui a contrarre la malattia. Ciò permette la circolazione di anticorpi “naturali” e l’affinamento delle tecniche di vaccinazione.
    Se gli anti-vax si offrono volontari e in numero chiuso, non vedo il problema.

  3. Renato scrive:

    Non abbiamo alcuna sicurezza che nei vaccini non sia stato messo nulla di pericoloso. Molti anziani muoiono di cancro al pancreas dopo aver fatto vaccinazioni anti-influenzlali. Come si spiega ciò? Inoltre circolano voci di vaccini che contengono sostanze ‘strane’ e residui poco puliti. Va aggiunto che gli affari delle case farmaceutiche raggiungono cifre che eguagliano quasi quelle di uno Stato. La vicenda della ditta (la Novartis) che vende a 700 euro un suo prodotto venduto inizialmente a 50 euro dimostra che gli appetiti sono insaziabili e la cura delle persone è proprio all’ultimo posto nella loro scala di valori. Quindi la diffidenza verso i vaccini è ben giustificata. Per certe case farmaceutiche è più redditizio un essere umano ammalato che sano.

    • Piero scrive:

      “Non abbiamo alcuna sicurezza che nei vaccini non sia stato messo nulla di pericoloso. Molti anziani muoiono di cancro al pancreas dopo aver fatto vaccinazioni anti-influenzlali. Come si spiega ciò? ”

      casa cosa cosa???
      Spiega spiega che questa cosa mi interessa moltissimo!
      Hai qualche riferimento, quante documento, quache statistica??? Mi interessa moltissimo purtroppo e’ successo in famiglia.

      • Chiara scrive:

        Io non ho sotto mano dati in questo momento.
        So dire solo che il mio primo figlio, in concomitanza con il primo vaccino esavalente abbia manifestato i primi segni di dermatite atopica e ora manifesta alcune allergie stagionali, con il rischio, in futuro, di poter essere soggetto ad asma bronchiale.

        Il mio secondo figlio ha fatto solo alcuni vaccini ma non subito (li fanno a nemmeno tre mesi di vita del bambino, e secondo molti medici è effettivamente una “bomba” buttar dentro a bambini così piccoli non solo uno, ma ben sei vaccini contemporaneamente). Per fortuna abbiamo aspettato e nel frattempo (all’epoca aveva due mesi) il pediatra ci ha mandati urgentemente a fargli fare una visita neurologica per movimenti sospetti di capo e arti. L’esito è stato negativo, ma quando ho detto al pediatra che se il bambino fosse stato già vaccinato io avrei avuto il dubbio che a provocare queste anomalie potesse essere stato il vaccino esavalente, lui è stato d’accordo con me, pur essendo pro-vaccini.

        Inoltre, tempo fa ho visto un video (purtroppo non ricordo i riferimenti) in cui un ricercatore italiano spiegava che lui con la sua equipe hanno scoperto che il famoso vaccino morbillo-parotite-rosolia può avere effetti avversi (autismo) in alcuni soggetti con particolari caratteristiche genetiche. Spiegava anche, però, che sono stati ostacolati (non vorrei sbagliarmi, ma forse anche minacciati per vie legali) e i loro studi non vengono diffusi.
        Sarebbe da informarsi e capire quale sia la realtà.

        • Roberto Leccio scrive:

          Inoltre, tempo fa ho visto un video (purtroppo non ricordo i riferimenti) [e quindi? sto video?] in cui un ricercatore italiano [chi?] spiegava che lui con la sua equipe hanno scoperto che il famoso vaccino morbillo-parotite-rosolia può avere effetti avversi (autismo) in alcuni soggetti con particolari caratteristiche genetiche [prove documenti esperimenti?]. Spiegava anche, però, che sono stati ostacolati (non vorrei sbagliarmi, ma forse anche minacciati per vie legali) [da chi? perchè? perchè non si sono rivolti a loro volta alle autorità?] e i loro studi non vengono diffusi [riferimenti agli studi?]
          dai bisogna smetterla di credere a tutto quello che si vede e che si sente… e pretendere di diffonderlo… quello che hai scritto ha il valore di una favola… non esistono studi scientifici che colleghino il vaccino all’autismo. se ce ne sono trovali e portali.

      • Carlantonio scrive:

        rispondo io se permette. Le rispondo dicendo che nell’ultimo mese sono state aperte 5 inchieste (parlo del nostro meraviglioso stato) una a Rimini e 2 a Trani (queste 3 le ho seguite particolarmente….) In questi 3 casi i giudici della procura hanno avviato pratiche contro le case produttrici del vaccino ritenendo il principio attivo responsabile di diabete ed autismo. Ora attendiamo i nostri celerissssssssimi tempi legali per avere risposte e risarcimenti. In famiglia ho un caso simile e mi creda, ho avuto il morbillo a 19 anni (io ho fatto tutta la collezione di vaccini “grazie” a i miei genitori) e non c’è paragone con l’autismo.
        Cmq per riallacciarmi all’intervento vorrei dire a Renato e Piero che sul sito della f.d.a. dovrebbero esserci le composizioni di ogni singolo vaccino o farmaco utillizzato e disponibile, un dizionario ed una tabella periodica possono aprirvi la mente.

  4. manu scrive:

    Io ho fatto tutte le malattie dell’infanzia e sono sopravvissuta senza problemi, senza vaccini e con le mie difese immunitarie. idem per l’influenza, mi viene una volta ogni 5 anni, me ne sto al caldo e a riposo per qualche giorno e poi si ricomincia normalmente. A lavoro mi hanno obbligato a fare il vaccino contro l’epatite e sono stata malissimo infatti mi hanno detto di non farlo più. Io non faccio vaccini e nessuno ha diritto di obbligare a farmeli.. ma dov’è finita la libertà?..capisco ..bisogna che i quintali di vaccini comprati dagli Stati alle industrie farmaceutiche vengano usati…certo bisogna comprare .. altrimenti povere case farmaceutiche che ci vogliono tanto bene e hanno in mente solo la voglia di guarirci…
    ma per favore!!!

    • Giulio Dante Guerra scrive:

      Fortunata te! A mw il morbillo ha lasciato in eredità il diabete, che mi porto dietro da quasi 60 anni, e che continuerò a portarmi dietro per tutto il resto della mia vita. Sai che significa doversi fare 4 iniezioni al giorno, non per guarire, ma per sopravvivere?

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