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Usa, Montana. Dopo le nozze gay parte la battaglia per legalizzare la poligamia

luglio 3, 2015 Leone Grotti

Nathan Collier è pronto a fare causa allo Stato se non riconoscerà la sua situazione poligamica. È stato ispirato dalla sentenza che ha legalizzato i matrimoni gay

poligamia-sister-wives

Per Nathan Collier è un problema di «uguaglianza». L’uomo americano del Montana si è lasciato «ispirare dall’ultima sentenza della Corte suprema», che ha legalizzato il matrimonio gay in tutti gli Stati Uniti, e ha deciso di battersi perché venga riconosciuta la poligamia.

POLIGAMIA. Come riporta l’Associated Press, Collier, 46 anni, è regolarmente sposato con Victoria dal 2000. Nel 2007 si è sposato anche con Christine con una funzione religiosa, senza chiedere il riconoscimento civile dell’unione per non essere accusato di poligamia. Quando i mormoni hanno scoperto il doppio matrimonio l’hanno scomunicato e ora l’uomo non appartiene a nessuna chiesa riconosciuta. I tre hanno in tutto sette figli.

LA RICHIESTA. «La mia seconda moglie, Christine, con la quale non sono legalmente sposato, ha sopportato i miei problemi per un sacco di anni. Ora lei merita di essere legittimata», afferma Collier all’Ap. Per questo il 30 giugno si è recato nel suo Comune di residenza per registrare la seconda unione. «La legge ancora non prevede la poligamia», gli ha risposto un dipendente del Comune. «Però [quest’uomo] merita una risposta».

«PROBLEMA DI UGUAGLIANZA». Collier sa che la sua richiesta verrà respinta. Ma, ha aggiunto, «quando mi diranno “no”, farò causa. È tutto un problema di uguaglianza. Non può esserci uguaglianza senza la legalizzazione della poligamia». Anne Wild, attivista che lavora per il riconoscimento della poligamia, pensa di poter vincere anche questa battaglia: «Noi speriamo che la decisione della Corte Suprema indichi la direzione che la nazione ha preso. È più liberale, più comprensiva verso le persone che formano famiglie nel modo che vogliono».

DOMANDE SENZA RISPOSTA. Wild sa bene quello che dice. Anche secondo il giudice capo della Corte Suprema, John G. Roberts, che si è opposto alla storica sentenza decisa a maggioranza dai colleghi, una volta che si approva il matrimonio gay è impossibile chiudere la porta del riconoscimento di altri tipi di relazioni amorose. Scrive nella sua “dissenting opinion”: «Colpisce quanta parte del ragionamento della maggioranza potrebbe essere applicato con la stessa efficacia alla pretesa di un diritto fondamentale al matrimonio plurimo. Se “c’è dignità nel legame tra due uomini o due donne che vogliono sposarsi e nella loro autonomia di fare scelte tanto profonde”, perché ci sarebbe meno dignità nel legame fra tre persone che, nell’esercizio della loro autonomia, vogliono fare la profonda scelta di sposarsi? Se due persone dello stesso sesso hanno il diritto costituzionale di sposarsi perché altrimenti i loro bambini potrebbero “subire lo stigma di sapere che le proprie famiglie sono in qualche modo meno”, perché lo stesso ragionamento non si applicherebbe a una famiglia di tre o più persone che allevano figli? Se non avere la possibilità di sposarsi “serve a mancare di rispetto e a subordinare” le coppie gay e lesbiche, perché la stessa “imposizione di questo svantaggio” non dovrebbe servire a mancare di rispetto e a subordinare le persone che trovano compimento nelle relazioni poliamorose?».

IL CASO UTAH. La risposta è implicita nella domanda. E Collier lo sa bene. In nessuno dei 50 Stati americani la poligamia è attualmente legale. Un giudice federale, però, ha abolito alcune parti della legge anti-poligamia dello Utah, affermando che la legge vieterebbe la libertà religiosa proibendo la coabitazione di un uomo con le sue mogli, pratica diffusa in alcune sette dei mormoni. Lo Utah ha fatto ricorso e ancora non è stata presa una decisione definitiva.

LA CHIESA SCISMATICA. Nello Utah la maggioranza della popolazione appartiene alla confessione religiosa mormona, che ha abolito la pratica della poligamia nel 1890. Chi non ha aderito alla decisione è stato scomunicato e ha dato vita a diversi gruppi scismatici, il più famoso dei quali è la Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, che permette di avere fino a sette mogli. Nel 2007, il leader di questa nuova chiesa, Warren Jeffs, è stato condannato all’ergastolo più 20 anni di carcere per poligamia e ripetuti abusi sessuali su minori.


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51 Commenti

  1. SUSANNA ROLLI scrive:

    Va là!, mo toh!, mo ve! Mo u sarà vera? Trad.: Ma sarà vero?

  2. Sebastiano scrive:

    Anteprima del prossimo passo: qualcuno pretenderà il diritto di sposarsi con il proprio gatto (o con una moltitudine di quest’ultimi), basandosi sull’asserto che “basta l’ammmmore”. E, per blindarlo, dirà: “chi siamo noi per giudicare l’ammmnore di un gatto?”

    • powerfons scrive:

      Ci hanno già provato in Germania con un cane, gli è stato risposto: ma scusi, come facciamo a verificare l’assenso del cane? Violeremno i suoi diritti! non sto scherzando.

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Non ci credo. Ci salverà la Chiesa, coi suoi matrimoni benedetti da Dio, un domani…Per oggi ancora sorbiamoci l’insorbibile…

  3. Riccardo scrive:

    Queste persone richiedono il riconoscimento della poligamia per motivi religiosi, dunque se glielo si nega, gli si impedisce di professare liberamente la propria religione.
    Oppure la libertà religiosa vale solo quando i cristiani cattolici vogliono prendersela con i gay?

    • Q.B. scrive:

      Somaro. Rileggiti l’articolo e ripresentarti a settembre.

      • Riccardo scrive:

        Riletto. Si parla di un umo che è (o era) mormone e di sette di ispirazione mormona. Dunque le loro motivazioni sono religiose.

        • Cisco scrive:

          @Riccardo

          Se era mormone ora no lo è più, quindi la motivazione non è religiosa. Come non lo è quella della signora attivista Anne Wild.

    • Sebastiano scrive:

      “Quando i mormoni hanno scoperto il doppio matrimonio l’hanno scomunicato e ora l’uomo non appartiene a nessuna chiesa riconosciuta”

      Ammesso (e non concesso) che tu sia arrivato alla fine del periodo, sai dirmi ora quali sono i “motivi religiosi” a cui LUI si appellerebbe?

      Ti ripropongo il consiglio di Q.B.:
      Somaro. Rileggiti l’articolo e ripresentati a settembre. Magari puoi studiare assieme a quella cozza di Sinatra. Potreste iniziare dalla lingua italiana, magari.

  4. SUSANNA ROLLI scrive:

    Metti che…. in caso di decesso del marito………la pensione.chi se la sbrana?

    • xyzwk scrive:

      E se muore una delle mogli, a chi va la reversibilità? La pensione non è mica solo quella del marito!!!

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        X….k, che passione le famiglie così per te, dì la verità, le vorresti tutte cosììì!

  5. Raider scrive:

    Che il ‘poliamoroso’ sia credente o ateo è un falso problema. E vi sarannno pure gay poliamorosi che invocheranno l’uguaglianza. Di fronte a cosa? Di fronte al principio per cui è il sentimento a dettare legge: e dunque, non c’è legge che tenga.
    Nessuno ha diritto, interesse, motivo di conoscere, discutere, verificare, contestare i sentimenti che chiunque afferma di provare: proprio per questo la legge e la società non ne tengono conto, nel definire e regolare il matrimonio. Ma se si fa del sentimento e del desiderio la fonte del diritto, si altera non solo l’istituto del matrimonio e la famiglia, ma la vita sociale, con i sentimenti che vanno e vengono, i desideri che si impongono senza tener conto di nulla e l’individuo che si sfascia in mille pezzi – ah, così inaffidabile, con “l’imperialismo dell’io” all’origine di tutti i mali del mondo… Ma sì, consegniamolo al potere dal volto trans-umano! Se il fondamento della società non è la famiglia e neppure l’individuo, ma il sentimento, il desiderio, il come mi sento stasera, lo Stato potrà disporre di tutti come il Moloc che Cristo, nostra unica salvezza e speranza, è venuto a distruggere.
    I militanti gay sono talmente consapevoli dell’infondatezza fraudolenta del principio cui si appellano, che temono il feed-back dal matimonio poliamoroso alle nozze ottenute al derby costitzionale a porte chiuse per 5 a 4. E quindi… Se la prendono con i credenti, anche se con mormoni e affini come con i musulmani, noi cristiani abbiamo ben poco da spartire – e in ogni caso, molto, molto meno di quello che ce ne divide.

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Pensi che abbiano capito, Raider?

      • Raider scrive:

        Non so se hanno capito, penso che non vogliano capire quello che Alessandro13 spiega molto bene nel suo post. Svilire ogni impegno reciproco sancito dal matrimonio conduce a una società sempre più in balia dei poteri di questo mondo: e a costo di annoiare, la sostituzione di popolazione mediante immigrazione – per favore, rifletteteci: la carità vorrebbe uno sviluppo odinato nei Paesi d’origine, non abbiamo questo e avremo la cancellazione dei popoli europei – e il “meticciato universale”, come lo chiamano, ha questa funzione nell’annientamento sistematico della civiltà umana fondata sul cristianesimo – l’O.N.U. che dichiara guerra a parole come ‘identità’ è nemica di tutte.

        • Alessandro13 scrive:

          Provo a reinserire il commento di ieri
          Lasciando perdere i mormoni se i militanti lgbt hanno chiesto il matrimonio tra due uomini o tra due donne è evidente che a fare campagna a favore del matrimonio tra più persone saranno gli attivisti musulamani, probabilmente dietro le quinte per non influire negativamente sul verdetto del risultato visto che l’immagine di cui godono in occidente è meno favorevole di quella degli omosessuali. Ovviamente è ipotizzabile persino un’alleanza tra queste “coppie poliamorose” e le coppie poligame islamichehe.
          Cortocircuito in casa femminista visto che la nuova legge darà non solo a un uomo il diritto di sposare più donne ma anche viceversa quindi niente levati di scudi delle femministe. Gli unici ad opporsi? Gli ortodossi e i cattolici con qualche sparuta minoranza protestante scomunicate dalle Chiese ufficiali. I progressisti e i loro alleati liberali se la caveranno con il solito “ma se c’è consenso tra tutti che male c’è?” Simbolo della loro vuotezza, inconsistenza e relativismo valoriale.
          Quando tutto sarà finito e il concetto di famiglia non esisterà più, nei manuali si studierà la “famiglia cristiana” come unione di un uomo e di una donna che procreano e crescono insieme i figli nella fedeltà reciproca.
          Mi spiace dirlo ma viste le statistiche e le nuove mode (scambisti) questo ideale in molti paesi è morto e sepolto. Perché la crisi della religione si vede innanzitutto nel fatto che la gente non orienta più i propri comportamenti in base ai comandamenti di Dio

    • Alessandro13 scrive:

      Lasciando perdere i mormoni se i militanti lgbt hanno chiesto il matrimonio tra due uomini o tra due donne è evidente che a fare campagna a favore del matrimonio tra più persone saranno gli attivisti musulamani, probabilmente dietro le quinte per non influire negativamente sul verdetto del risultato visto che l’immagine di cui godono in occidente è meno favorevole di quella degli omosessuali. Ovviamente è ipotizzabile persino un’alleanza tra queste “coppie poliamorose” e le coppie poligame islamichehe.
      Cortocircuito in casa femminista visto che la nuova legge darà non solo a un uomo il diritto di sposare più donne ma anche viceversa quindi niente levati di scudi delle femministe. Gli unici ad opporsi? Gli ortodossi e i cattolici con qualche sparuta minoranza protestante scomunicate dalle Chiese ufficiali. I progressisti e i loro alleati liberali se la caveranno con il solito “ma se c’è consenso tra tutti che male c’è?” Simbolo della loro vuotezza, inconsistenza e relativismo valoriale.
      Quando tutto sarà finito e il concetto di famiglia non esisterà più, nei manuali si studierà la “famiglia cristiana” come unione di un uomo e di una donna che procreano e crescono insieme i figli nella fedeltà reciproca.
      Mi spiace dirlo ma viste le statistiche e le nuove mode (scambisti) questo ideale in molti paesi è morto e sepolto. Perché la crisi della religione si vede innanzitutto nel fatto che la gente non orienta più i propri comportamenti in base ai comandamenti di Dio!

    • Andrea scrive:

      Raider, ti stimo infinitamente. E purtroppo mi chiedo come può una realtà così evidente essere in tal modo travisata dai molti? Non occorre necessariamente essere cristiani per capire lo sfacelo catastrofico in cui stiamo incorrendo. E le famose parole di Chesterton sempre di più risuonano nella mente: i giorni in cui dobbiamo lottare per dire che 2+2=4 sono questi.
      Ho fiducia nelle parole severe di fra Cristoforo al “briccone” don Rodrigo: ” Arriverà il giorno in cui…!” confidiamo nella misericordia del Signore, e facciamoci trovare svegli e con le lampade accese.

  6. Alessandro13 scrive:

    Ma la gente non ha ancora capito che il vero obbiettivo è distruggere il matrimonio?
    Si arriverà al punto in cui invece di continuare ad aggiungere forme nuove di “matrimonio” come riconosciute si dirà che è inutile continuare a insistere sul vincolo matrimoniale vista anche la sempre maggiore frequenza di divorzi (altro che “finché morte non vi separi”) e si dirà che qualsiasi unione ci non vietata dalla legge costituisce famiglia e dà diritto a un certo numero di benefici mentre i vincoli scompariranno come anche i limiti temporali. Infine per stessa evoluzione del sistema, non si riterrà più necessario continuare a tributare importanza alla famiglia per i seguenti motivi:
    -fecondazione artificiale: uomini e donne “ordineranno” i figli in provetta e molti saranno single mentre cadrà il concetto di genitorialità condivisa dai due genitori perché sempre più spesso verrà a mancare uno dei due
    -l’aumento vertiginoso dei single, la brevità delle relazioni con l’aumento delle relazioni sessuali casuali.
    In pratica a meno di bloccare l’evoluzione in corso il concetto stesso di famiglia, come già teorizzato da tanti filosofi, verrà a cadere. Non sono tanto d’accordo con il concetto di famiglia come “società naturale” preesistente allo Stato credo piuttosto nella fondazione divina della famiglia cristiana così come la conosciamo. Infatti società diverse hanno modalità di famiglia diverse, non c’è proprio una “famiglia naturale” nel senso cristiano di uomo e donna uniti dal vincolo matrimoniale che procreano e crescono i figli mantenendosi fedeli l’un l’altra e il rischio è che si perda di vista la vera origine di questo nobile ideale di famiglia.

  7. Emanuele scrive:

    …perché i signori Xyzkw, Nino, shiva, etc. Non ci spiegano perché queste persone che si amano, non si possono sposare? Ritengono che si possa amare una sola persona,? Ma allora, come faccio io con i miei due figli? E chi ne ha tre o quattro?

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Scusa, “mi puoi spiegare come faccio io con i miei due figli”? Fare cosa? Grazie, ciao.

      • Emanuele scrive:

        Se si può amare dignitosamente una sola sola persona, come faccio a dare sufficiente affetto a mia moglie e a due figli? Forse, chi è contrario al poliamore, pensa che da quando è nato il secondo figlio, amo meno il primo?

        Se il fondamento del matrimonio omosex è l’amore, come sostiene qualcuno, perché gli stessi negano l’amore tra più persone?

    • xyzwk scrive:

      Da parte mia il pregiudizio eventuale nei confronti del matrimonio poligamico deriva dall’esempio di quello islamico dove innanzitutto sono solo gli uomini a poter avere più mogli e non viceversa e questo genera, se possibile ancora più discriminazioni che all’interno del matrimonio monogamico in quella cultura in particolare ma anche nella concezione della famiglia tradizionale retaggio della cultura occidentale. Nel momento in cui però si dovesse far riferimento al matrimonio poligamico su basi paritarie per tutti i componenti uomini o donne che siano, non avrei nulla da eccepire se qualcuno lo dovesse adottare. Credo però che allo stato attuale, questo tipo di istanza rappresenti una assoluta minoranza e non appartiene al sentire comune.

      • Cisco scrive:

        @Xyz

        L’ossimoro “matrimonio poligamico su bari paritarie” e’ una perla che non dimenticherò mai!

        • xyzwk scrive:

          Ma dove l’hai letto? È una tua perla?

          • Cisco scrive:

            @Xyz

            “Nel momento in cui però si dovesse far riferimento al matrimonio poligamico su basi paritarie per tutti i componenti uomini o donne che siano, non avrei nulla da eccepire se qualcuno….”

            Leggi almeno quello che scrivi!

            • xyzwk scrive:

              Hai scritto su “bari paritarie” e non basi ,a questo mi riferivo. Certo che so quello che ho scritto!!!

              • giovanna scrive:

                Corri, Xyzwkfilomenalenavalentinacarlogennarogiannicarolinatriestinaeugeniaornellacirinolavinia……..che alla colonia estiva ti stanno aspettando per riportarti a casetta !
                Che infantilismo !
                Non so se dipenda dal tipo di autismo di cui hai ammesso di soffrire, ma tra multi-multi-multi-nick ( con figli, senza figli, con fede, senza fede, aridi , svalvolati , una bella compagnia ! ) e nick d’appoggio ( Cirino, poverino, come sta ? ) e infantilismo acuto…..bene bene non stai ! :-)

              • Cisco scrive:

                @Xyzwk

                Allora saprai di aver scritto una minchiata-ossimoro! Comunque non preoccuparti, sei in buona compagnia… Love is love!

      • Emanuele scrive:

        …scusa, fammi capire, i diritti universali dipendono dal numero dei beneficiari?

        Esiste un diritto al matrimonio come sostiene la comunità lgbt? Se esiste, perché vorresti escludere qualcuno solo perché in minoranza? Dovranno queste persone poliamorose dove passare tutte le discriminazioni dei gay, prima che qualcuno si accorga di loro?

        E poi, cosa c’entra il comune sentire con i diritti? Immagino che Dove il comune sentire sia contrario ai matrimoni gay, vada bene così… anzi, immagino che Dove il comune sentire preveda la sharia, vada bene considerare l’omosessualità un reato penale.

        • xyzwk scrive:

          Di fatto le leggi hanno più o meno sempre rispecchiano il sentire comune. Se nei paesi arabi adottano la sharia, probabilmente questo ha forti basi culturali della società, se in Italia fino a 50 anni fa le donne non avevano gli stessi diritti all’interno del matrimonio é perché tendenzialmente siamo un paese maschilista e così via. È anche vero che però la societá cambia un po’ alla volta.

          • giovanna scrive:

            Infatti, come ammise orgoglioso un commentatore qualche tempo fa, se il sentire comune dovesse essere favorevole al riconoscimento dell’in ce sto e della poligamia ( quest’ultima, solo qualche mese sembrava un mero paradosso ) e se la pe do filia non fosse illegale….per lui non c’erano problemi, come per il multi-troll, del resto, per il momento limitandosi alla poligamia, ma dopodomani…chissà…se il ragionamento è quello del sentire comune….

            • Emanuele scrive:

              SÌ, piano piano ci arriva pure lui… fino ad ieri era fermamente contrario alla poligamia, oggi è molto più aperto…

          • Emanuele scrive:

            Quindi, fammi capire, se nei paesi nord africani vincerà l’Isi e applicheranno la pena di morte per gli omosessuali tipo Iran e Yemen, è tutto ok? Del resto è solo uno dei tanti lenti cambiamenti della società…

            Mi par di capire che qualunque ordinamento giuridico, rispecchiano il comune sentire, sia il migliore possibile… inutile allora lamentarsi che in Italia manchino leggi pro matrimonio gay. Che ci siano o meno sarà sempre frutto del comune sentire e quindi cosa buona e giusta.

            . . . mi pare una strana definizione dei diritti umani fondamentali, se va bene a te…

            • xyzwk scrive:

              L’evoluzione del sentire sociale non fa solo passi avanti, anche qualcuno indietro (e si tratta quasi sempre di pensieri conservatori e religiosi), ma tendenzialmente la storia ci insegna che la qualità di vita e i diritti civili mediamente sono sempre progrediti.

              • Sebastiano scrive:

                “…la storia ci insegna…”?
                ma se i peggiori massacri sono avvenuti negli ultimi cent’anni (dico: negli ultimi cent’anni sono state ammazzate per guerre e ideologie più persone di quante non lo siano state nei cinque millenni precedenti), mi sai dire che cacchio ci ha insegnato la storia?
                Dopo le panzane stratosferiche, stai cercando rifugio nei luoghi comuni? sei messo maluccio, allora…

                • SUSANNA ROLLI scrive:

                  Sebastiano, l’eliminazione (non si trovano neppure al cimitero!) di piccoli bimbi che hanno un cuoricino battente ( milioni di morti ogni anno) che va sotto il nome di aborto per loro è un chiaro segno di progresso. Io vorrei vergognarmi..

                • Emanuele scrive:

                  …è un caso perso…

                  • xyzwk scrive:

                    Un caso perso a questo punto sei tu, perché è come se vivessi in un mondo tuo ideale, che di fatto non esiste. Che ti devo dire, qualunque pensiero (argomentato o meno) che sia diverso dal tuo, lo devi comunque demolire a priori così non rischi di metterti mai in discussione. Continua pure, ma la causa persa sei tu, non io.

                    • giovanna scrive:

                      Se non è un caso perso ( non una causa persa ! stai più attenta , anche se vieni qui a passare il tempo ! ) il tuo, che per sostenere la tua ideologia mortiferi assumi identità stra-multiple, inventandoti di tutto e di più, non so chi possa essere un caso perso !
                      Sono contenta che anche il pazientissimo Emanuele l’abbia capito : chi si presenta imbrogliando fin dal primo istante non ha nessun interesse al dialogo, ma solo alla propaganda fine a se stessa ,come d’altronde ammesso da te stesso/a parecchie volte con alcune delle decine di nick passati, pur con tutte le attenuanti del caso psichiatrico !
                      E Cirino e i gemelli che fanno ? :-)

                    • Emanuele scrive:

                      Caro mio, veramente è da giorni che discuto e se avessi voluto fare muro contro muro avrei tagliato corto molto prima…

                      E mi pare assurdo che tu mi accusi di vivere in un mondo fantastico… sono giorni che provo a metterti davanti ad una semplice realtà: i bambini nascono da un uomo ed una donna e per questo i coniugi hanno bisogno di speciali tutele e riconoscimento sociale. Tu invece contrapponi esperimenti di ingegneria sociale opure svincoli evitando di andare al dunque.

                      Non è mio interesse demolire le tue argomentazioni, ma se affermi il falso o dici imprecisioni (come quella storica sopra) fin che potrò replicherò… come puoi vedere lo faccio con tutti, tu, Michele, Nino, Sganarello, shiva, etc. Non è una questione personale…

                      Se vuoi discutere, iniziamo a partire dal reale: esistono coppie omosessuali che devono veder tutelati i loro diritti. Ma esistono al contempo differenze sostanziali tra una coppia etero ed un unione gay. Negare queste differenze e pensare che tutto si accomodi stiracchiando il concetto di matrimonio per farci entrare tutto ed il contrario di tutto non fa il bene di nessuno, soprattutto degli omosessuali.

                      Quindi, se ripartiamo dal reale, sono il primo disposto a firmare petizioni per i diritti degli omosessuali.

              • SUSANNA ROLLI scrive:

                Progrediti? Ah!, perfetto!! Che bel progresso, se questo è progresso!!!

              • Emanuele scrive:

                Anche quelli che tu chiami passi indietro (cosa per altro discutibile, poiché sè non si stabilisce un bene assoluto è difficile stabilire se si tratti di progressi o di regressi, per alcuni sanno progressi e per altro regressi ) sono frutto del mutato sentire comune. Come puoi stabilire che siano un male?

                Mi associo ovviamente ai commenti sotto: i più grandi passi indietro sono frutto di ideologie aree. Giacobini, Vandea, comunismo, nazismo, etc.

                E ti consiglio di usare prudenza prima di valutare i passi della storia. Tutti i fatti tragici del secolo scorso, sul momento, erano indicati dai più come grandi progressi. Le ingiustizie presenti erano sminuite, nascoste, presentate come male minore se non come bene per chi le subiva… ricordi la sadica scritta di Auschwitz? “Arbeit Macht Frei”.

                Chi dubitava veniva indicato come reazionario, bigotto e spesso veniva perseguitato.

                Purtroppo i punti di parallelismo con oggi sono evidenti: bambini comprati e sfruttati, ma presentati come felici e amati; chi è critico, deriso e possibilmente fatto tacere (vedi ddl Scalfarotto ).

                …aspettiamo il giudizio della storia, prima di esaltarci per il progresso…

                • xyzwk scrive:

                  Mi sembra che hai una così bassa stima dell’uomo, inteso come umanità, da ritenerlo incapace di stabilire cosa sia il bene per se stesso.Poi visto che l’umanità è fatta da tante teste, è chiaro che il bene comune sarà sempre il frutto di una mediazione tra le parti. In questo senso non c’è evidentemente un bene assoluto nel senso che rappresenta appunto il comune sentire e con il tempo cambia. Il termine di paragone per dire se nei secoli si siano mediamente fatti passi avanti o indietro è la qualità di vita. Spero che non vorrai sostenere che nei secoli passati si viveva meglio, se non altro meramente per l’età media di vita che era drasticamente piú bassa anche a causa di periodiche epidemie sconfitte poi con i vaccini. Ma è solo un esempio. Il fatto che poi nel 900 le due guerre mondiali abbiano fatto milioni di morti andrebbe messo in relazione con il numero complessivo della popolazione mondiale che nei secoli precedenti era molto più ridimensionata e come dicevo periodicamente falcidiata dalle epidemie.Nel 1300 per esempio la “peste nera” ha sterminato un terzo della popolazione, senza contare le carestie e le guerre continue.

  8. SUSANNA ROLLI scrive:

    Mio marito ne ha abbastanza di me, figurati quattro!…..quattro come me! Da urlo!

  9. Cisco scrive:

    Spero di trovare spazio nella mia agenda per l’imperdibile prossimo Gay Pride di Salt Lake City, durante il quale sfileranno in amorevole ordine: la Chiesa fondamentalista di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni; la Chiesa progressista di Obama dei lobbisti arcobaleno; la Moschea degli integralisti di Maometto dei jihadisti dei primi giorni; il Circolo omosessualista di Mario Mieli dei sodomizzati a giorni alterni; il Club dei forzisti di Berlusconi delle olgettine aspiranti mogli. Il tutto allietato dai tromboni della band di Filomena “Le Femministe Liberate” e dai ricchi premi e cotillons gentilmente offerti (se non altro per evitare l’infamante accusa di “poliamorofobia”) dall’Antica e Venerabile Loggia “Gnocca Unica”. Eh no, non posso proprio perdermelo!

  10. Mairim scrive:

    Scusate la domanda forse non particolarmente importante…Ma se il signor Collier ha due mogli, perché nella foto c’è lui con 4 donne?

  11. Dorro scrive:

    Buon giorno a tutti

    Scrivo questo:

    Mi sembra – ma è da anni ke non vado in Inghilterra – ke li’ già da tempo e’ ammessa la poligamia appunto x gli islamici. Mi sembra di ricordare ke anni fa ne avevano parlato al Tg della Rai perché un donna italiana si sarebbe o si era sposata con un mussulmano ke era già sposato ma non so già con quante mogli.

    E quindi da quasi memore tempo ke già pensavo in nome della parità e a rigor di logica ( uomo e donna devono aver gli stessi diritti)doveva esserci anche la poliandria non necessariamente per motivi religiosi.

    Sempre anni fa in un documentario si parlava di casi di poliandria in paesi orientali/ paese orientale non ricordo quale ma non la Cina , ma era poliandria non a favore della donna ma per non suddividere i possedimenti del marito con eventuali fratelli cioè la donna ke sposava un uomo doveva sposare anche i fratelli x ke questi non si trovassero ad aver meno possedimenti terrieri xke se ognuno dei fratelli avesse avuto unA moglie il terreno posseduto sarebbe stato suddiviso tra tutti i fratelli ke quindi si sarebbero trovati un territorio più piccolo rispetto a sposare tutti una donna x cui non ci sarebbe stata suddivisione di territorio.

    Mi sembra strano ke in gran Bretagna non l’ abbiano già fatto in modo però in cui c’è parità uomo donna .

    Ovvio i non concepisco o meglio trovo in in certo
    Qual modo maschilista la poligamia perché mi ha sempre dato l’idea sin da adolescente ke la poligamia fosse un po’ una specie di status symbol per il maschio cioè ho tanti dane’ per avere 4 mogli ke mi servono x avere tanti figli, preferibilmente maschi ke vivono come un estensione di loro ke almeno negli anni 80 mi ricordava nei paesi occidentali dove l’idea di status symbol per i maschi era avere macchine di gran cilindrata e case grandi ke attirava donne giovani e belle ed altrettanto materialiste ma gradite dagli uomini soli come divertismant ke cambiavano quanto più gli piaceva così come le auto ma non erano interessati ad avere tanti figli, preferibilmente nessuno.

    La poliandria ke immaginavo riprendeva quanto detto appena sopra dello status symbol per maschi ocvidentali ma in versione al femminile cioè ke era la donna ke si sarebbe scelta gli uomini da sposare più ke altro per divertismant e non certo x avere tanti figli e quando se n’è stufava di uno lo ripudiava. Tutti lavoravano ma tutti i guadagni andavano sul conto della donna ke era la sola intestataria. Ma non so quanti uomini sarebbe piaciuta o piacerebbe una cosa del genere di solito preferiscono far l’inverso.

    Forse è’ la seconda volta ke scrivo e su varie questioni mi son sempre arrovellata soprattuto in campo bioetico anche se, pur non essendo atea e apprezzando gran parte del pensiero cristiano, non frequento una specifica chiesa cristiana, non condivido alcune cose della chiesa cattolica romana anche se sono sulle questioni bioetiche non ho tantissime divergenze, mentre delle chiese protestanti/ anglicana concordo su alcune cose ke la chiesa cattolica romana non ammette ma molto probabilmente non son d’accordo su quanto mi sembra di capire ke queste chiese dicano soprattutto l’anglicana su cos’è/ chi è l’embrione inteso come ovulo appena fecondato ( credo che di solito il termine usato sia zigote cioè quanto per prima si forma subito dopo la fecondazione) ke per me e’ l’inizio già di una o più persone ( gemelli omozigoti) mentre mi sembra ke per chiese protestanti/anglicana non sia già una persona.
    Non trovo giusto però ke gli esseri umani ovvero le donne siano vivipare perché solo loro e non gli uomini nel stare accanto ad un uomo cioè non contemplandolo da lontano, rischiano sempre ad ogni rapporto di poter rimanere incinte ( anche se si usano contraccettivi o antifecondativi ) piaccia o non piaccia e quindi iniziare una gravidanza ke x me non è un lieto evento ma non-lieto evento perché si possono verificare queste cose: mesi di nausea, possibile acidità di stomaco , aumento di peso, dolori alla schiena, diabete , possibilità di andare in coma fino a morire mentre l’uomo no anche se geneticamente il figlio e’ anche suo ma lui prova solo piacere e non rischia neanche il minimo dolore o morte nel caso voluto o no aspetti un figlio. Quindi x me x la donna rischiare di ritrovarsi a riprodursi e’ contro l’istinto di sopravvivenza ( sua) a favore della perpetuazione della specie umana. Senza parlare di casi di stupro che son fatti al 99,99% dall’uomo contro di lei mentre alquanto raro l’incontrario, si in ‘pace’ ed ancor di più durante le guerre.

    Non capisco percui Dio ke ha voluto ke a subire tutte queste cose sia solo la donna e mai l’uomo mentre meglio sarebbe stato ke ci fosse un 50/50 : o entrambi rischiano tutto ciò o nessuno rischia, e per di più sempre e comunque entrambi certi

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

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