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Una nazione che non sa sacrificarsi per la vita è inerme davanti al nemico

luglio 7, 2015 Alfredo Mantovano

In Italia, come nel resto del mondo, la minaccia terroristica incombe. Ma il governo si occupa di imporre il gender a scuola

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Love wins. Il 26 giugno Obama mette in rete questo hashtag per festeggiare la decisione della Corte suprema di imporre a tutti gli States la possibilità del matrimonio same-sex. “L’amore vince”: nel medesimo giorno in cui a Charleston, South Carolina, si celebrano i funerali delle vittime del massacro di qualche giorno prima, a Lione un dirigente di impresa è decapitato da un dipendente inneggiante al jihad, che ne infilza la testa sul cancello dell’azienda, a Sousse (Tunisia) 37 turisti occidentali cadono sotto il fuoco di un giovane reclutato dalla rete salafita, a Kuwait City 25 persone vengono falciate da un attentatore suicida in una moschea sciita, in Somalia la base di Leego è attaccata da un’autobomba che provoca 30 morti, e a Kobane (città contesa fra Isis e curdi, al confine fra Siria e Turchia) i miliziani del Califfato arretrano lasciando però sul terreno oltre 150 civili uccisi.

L’inquilino della Casa Bianca, circondato da un establishment come lui festante e dal tripudio dei media, da un lato concentra la sua attenzione sull’atto di arbitrio operato dalla Corte suprema, dall’altro è fermo di fronte al terrorismo organizzato, né cerca quella indispensabile alleanza multilaterale che permetterebbe in breve tempo di bloccare la ferocia dell’aggressore.

#LoveWins: ma quale amore? Quello che ignora il rischio globale dell’ultrafondamentalismo islamico (non è bastato l’11 settembre? Quante Boston devono ripetersi?), nello stesso istante in cui esalta l’unione senza figli e la pone sul medesimo piano del matrimonio. Quello che prima del 2001 aveva collezionato ritirate e rinunce; Norman Podhoretz, già esponente dell’intellighentsia liberal, poi diventato neocon, elencava puntigliosamente, in un memorabile saggio comparso sulla rivista Commentary nel 2004, la serie di attentati che a partire dal 1979 (Teheran, presa in ostaggio di 52 diplomatici nell’ambasciata Usa) erano rimasti senza reazione da parte di Washington, e documentava come proprio questa mancata risposta aveva consolidato la convinzione di Osama Bin Laden di aggredire il territorio americano.

Bisogna però mettere da parte quell’hashtag e riprendere le equazioni più elementari: alla salute della famiglia corrisponde la salute della nazione; fare male alla famiglia equivale a farlo alla nazione; prediligere alla famiglia forme di unione prive di apertura alla vita significa rinunciare a costruire un futuro e mettere da parte la speranza che aiuta ad affrontare le difficoltà; parificare l’assunzione tendenzialmente definitiva di doveri reciproci fra un uomo e una donna, orientati ai figli, ad altri tipi di unione, privi di analoghe responsabilità, corrisponde a scegliere un ordinamento che dissuade dai sacrifici necessari, a cominciare da quelli di rilievo sociale; proseguire nella follia di una politica ostile alle nuove nascite incrementa la stanchezza della nazione, e priva della forza essenziali per reagire; e una nazione stanca è incapace di contrastare il nemico che vuole distruggerla.

Da Washington a Roma
Non vale solo per Washington: a Roma la scena è il Parlamento invece dell’aula giudiziaria, ma il copione è identico. La minaccia terroristica incombe: ci si attenderebbe, insieme a una iniziativa forte sul piano internazionale, uno sforzo concreto per recuperare la sicurezza sul piano interno. Di che si occupano invece Governo, Camera e Senato? Di confermare l’imposizione del gender a scuola, con una norma contenuta nella legge sulla “buona scuola” su cui viene posta la fiducia, e di ipotizzare sedute notturne per approvare il ddl Cirinnà. Chi, da posizioni di Governo, aveva espresso apprezzamento per piazza San Giovanni, non va oltre le dichiarazioni roboanti, noiose perché sempre eguali, sia sul fronte della sicurezza che su quello della famiglia. #LoveWins anche a Roma: per il popolo delle famiglie è bene convincersi che il 20 giugno è solo l’inizio.

Foto Ansa


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36 Commenti

  1. MicheleL scrive:

    Il fondamentalismo è figlio dello sfruttamento economico e della successiva destabilizzazione economica causate dall’egoismo, dalla fame di denaro, dall’edonismo, che sono anche i veri nemici della famiglia: costretta al precariato, alla carriera a tutti i costi, a non permettersi figli per potersi permettere la griffe e se mai c’è il divorzio breve, che rimette due disperati sul mercato della consolazione con beni materiali. Possedere invece di essere. Il fondamentalismo dilaga di fronte a questa superficialità. Avete coppie che lottano per essere riconosciute responsabili, per avere doveri e diritti per stare assieme, ma no, siccome sono diversi (come gli islamici!) allora gli si può fare tutto, perfino dare loro paradossalmente la colpa di un contrasto culturale causato invece da pochi ricchi spesso ferventi cristiani, a parole. Ma tanto basta,visto che non si dimenticano di regalare scampoli di potere agli amici del clero.

    • giovanna scrive:

      Ma sì, MicheleL, tu non sei un nemico della famiglia, tu che hai scritto che regaleresti volentieri i tuoi figli in giro per il mondo e trovi bello e sacrosanto che una mamma regali il suo , di figlio e lo faccia crescere da due maschi, impedendogli carezze e abbracci materni per sempre.

      A volte mi chiedo se un briciolo, anche piccolissimo, di consapevolezza dell’orrore che propagandi ti possa mai sfiorare. Secondo me, essendo una persona , dentro di te hai la possibilità di un dubbio, certo che dopo il nazismo e il comunismo, dopo la legalizzazione dell’aborto, se non fossero bastati gli orrori accumulati nella storia, sappiamo sempre di più che essere una persona non basta : il male c’è.

      Tornando all’articolo, la stessa sensazione di straniamento l’ho avuta leggendo l’editoriale di Donna Moderna, il “femminile” più letto in Italia. La direttrice fa una disamina delle cose belle che si spera accadranno tra 25 anni, l’uscita dalla crisi, l’accettazione dello straniero e , dulcis in fundo ,…il riconoscimento delle unioni civili gay in tutto il mondo , con la citazione della “cattolicissima Irlanda” !
      Peccato che i cristiani siano uccisi e perseguitati, non meritano manco un accenno, peccato che in seguito a divorzio, aborto la famiglia crolli , peccato che le unioni civili gay portano alle aberrazioni disumane così ben descritte da MicheleL…..
      La tentazione di scrivere al settimanale è stata fortissima, ma in passato hanno fatto un rozzo taglia e cuci delle mie rimostranze e mi hanno fatto passare per un’idiota : non ripeterò l’esperienza.

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Giovanna, meglio che passi per idiota – a me ne dicono anche qui!!!- ma che non ti arrendi. Ho notato anche io che se dici la Verità sei giudicata seduta stante, irrisa..O ti amano, o ti odiano…Ma in fondo, poi, che male c’è: “rallegratevi ed esultate”; non facile, ci possiamo provare. Fai quello che ti senti di fare, io ti ringrazio tanto, sempre.

    • Andrea UDT scrive:

      MicheleL,

      le è stato spiegato in tutte le salve, con ogni possibile metafora, citando ogni possibile caso etc. etc. etc.

      Non è contrasto culturale, è difesa dell’interesse del minore.

      Quello di essere adottato nel miglior contesto affettivo possibile.

      Il migliore possibile è con genitori amorevoli e complementari, figura maschile e femminile.

      Quanto al resto io le do ragione: è una boiata colossale prendersela con Obama per tutto quello che non va nel mondo. Qui c’è ideologia bella e buona (integralista) anche da parte di Tempi: perchè lagnarsi di Obama e non di Putin? E i cinesi? Quelli armano corea del nord e iran!!!! Putin: mica è un santo quello. Perchè prendersela con gli USA se non vogliono mandare a crepare i loro figli per popoli che della democrazia se ne strafottono?

      Prima di criticarli bisogna chiedere all’articolista se è disposto ad andarci lui col fucile, o mandarci suo figlio. Se sono i figli e la pelle degli altri (specie usa) va bene.

      Scatta poi il meccanismo mentale: superficialità disimpegno famiglia qui famiglia la… puttanate.

      La russia non è pro gender, Putin è visto da molti (compresi numerosi articoli di Tempi) come il nuovo campione del cristianesimo… …ma lui se si muove (E NON SI MUOVE, TRANNE OVE GLI INTERESSA, VEDI UCRAINA) non è per difendere i cristiani o la civiltà occidentale.

      Lo fa per interessi di bottega.

      Il cristianesimo in medio oriente muore, questa è la verità. Ma il ditino non va puntato solo su Obama. Lo sanno anche su Tempi. Ma per altri motivi (odio per tutta la questione gender) lo puntano solo su Obama.

      • MicheleL scrive:

        Guardi Andrea, sono io quello che uso molte salse, molte metafore e soprattutto molti fatti, per far capire che non ha motivo l’astio verso l’omogenitorialità.

        Del tutto d’accordo con lei che i servizi sociali facciano il loro lavoro e diano in adozione il bambino alla coppia migliore, ma le lesbiche restano in cinta, i gay hanno alle volte figli da relazioni precedenti e le vite che nascono grazie alla generosità della gestazione per altri non sarebbero mai venute al mondo altrimenti. Questi sono fatti, come sono fatti le migliaia di coppie omogenitoriali delle quali fino ad ora non si è letto di alcun dramma familiare (arriverà, è statistica), il che non dimostra che siano migliori, ma assieme ai molti studi seri che illuminano la posizione ufficiale di APA (psicologi) e AAP (pediatri), danno un quadro tutt’altro che negativo sulla questione.

        Mi fa piacere che anche lei noti l’assurdità di accostare il riconoscimento di coppie omosessuali che chiedono doveri e diritti per essere parte della società, con il fenomeno del fondamentalismo religioso.

        • Andrea UDT scrive:

          Cosa vuole che le dica?

          Chiaro che non sempre i figli vengono quando lo desideriamo noi. Chiaro che qualche lesbica rimmarrà incinta e qualche gay metterà incinta.

          Ma se la stepchild viene concessa non sono cose che capitano, sono cose che si PROGETTANO.

          Perchè poi la legge ti concede un “diritto” e una genitorialità completa.

          Già adesso accade, già ora si affittano uteri e si vende seme. Il mondo occidentale ha già aperto una ferita enorme sui diritti con l’aborto (che se si è sinceri non è altro che un omicidio legalizzato) per far prevalere il “diritto” della donna rispetto al nascituro, vogliamo aprirci anche al commercio della vita?

          Non accetterò mai e poi mai che scientemente, a tavolino per venire incontro ad un desiderio non si scelga di favorire la più vantaggiosa e naturale forma di adozione/genitorialità, quella francamente, ovviamente, palesemente più favorevole al minore.

          Lei vuole dei “diritti”, ma non vuole ammettere che in questo caso collidono con altri diritti.

          P.S: lasci stare gli psicologi: non è proprio il caso di fare “esperimenti sociali” sulla pelle di altri per poi capire fra venti anni che l’acqua era effettivamente calda e le foglie veramente verdi d’estate.

          • MicheleL scrive:

            Ovvio Andrea che queste cose sono pianificate. Si chiama genitorialità responsabile. La legge non può fare nulla in effetti nel caso delle lesbiche, perché ovviamente fanno quello che vogliono con il loro corpo, che lei lo accetti o meno.
            Quanto alla forma “migliore” di genitorialità, io direi che allora sia il genitore migliore a scagliare la prima pietra. Ma chi può dire di esserlo? Forse dovremmo impedire la filiazioni ai poveri, o ai meno istruiti, perché non sono i migliori genitori possibili? Lei in base ad un pregiudizio (che comprendo possa essere spontaneo, ma tale rimane), pensa che le coppie omogenitoriali non siano buone, ma non è così. Nessuno studio serio ha mai documentato questa differenza, e viceversa gli studi seri motivano le posizioni ufficiali delle più grandi associazioni del mondo di psicologi e pediatri e non c’è ragione di pensare che si sbaglino, tanto è vero che gli studi contraria hanno dovuto persino essere prezzolati e manipolati. Ai bambini serve l’affetto di una coppia.

            L’aborto impedisce la vita, così come il veto di chi pretende di escludere delle coppie dalla genitorialità abortendo i figli dalle loro vite, impedendo che vengano al mondo.

            • To.ni scrive:

              Genitorialità responsabile … che formule graziose per razionalizzare il dominio dei desideri sull’esigenza di piccoli esseri umani .

              “Che le lesbiche con il loro corpo fanno quello che vogliono” … ti sfugge sempre il punto della situazione che non è quello che privatamente fai con il tuo corpo, maail peggio è le conseguenze che devono subire gli altri.

              “Quanto alla forma “migliore” di genitorialità, io direi che allora sia il genitore migliore a scagliare la prima pietra” … certe citazione provano un alto grado di megalomania.

              Ovviamente è “pregiudizio” perché hai gli “autorevoli studi” :-) dalla tua.

              • MicheleL scrive:

                No, non mi sfugge. Sfugge a lei, perche’ gli studi ci sono, ma lei preferisce turarsi le orecchie e urlare “LALALALA” :)

                • Giannino Stoppani scrive:

                  Certo che gli studi ci sono!
                  Altrimenti di cos’altro stiamo qui da mesi a sghignazzare ogni volta che li tiri fuori dalla borsetta come l’automatica e il porto d’armi d’un famoso sketch di Verdone?!
                  Uah, uah, uah!
                  Cerchi ogni volta di far credere che siano “autorevoli” poi se ne leggono le note metodologiche e ci si sbellica!
                  Il felice papà gay che tra i gay di internet raccatta “volontari” che immancabilmente ci raccontano che i loro figli son tanto felici.
                  La professoressa attivista lesbica che confeziona un bel resoconto delle serate trascorse con le amiche gaie che raccontano quanto son felici i loro bebè.
                  Roba da Bagaglino.
                  Ma se ci si pensa un po’ su allora ci si ricorda che sono delle creature innocenti che pagano il prezzo più alto della vostra sozza perversione e allora la voglia di ridere passa.
                  Quindi fai il piacere, riponiti.

                  • Michele L scrive:

                    Certo, un sacco da ridere per la Patterson, ma anche per le decine e decide di altri studi autorevoli. Perchè non va alla Sapienza di Roma a farsi dare la sua cattedra in Sociologia, lei che in 5 minuti può sapientemente scardinare decenni di metodologia di ricerca? Vada, vada, pare brutto che rida solo lei. Faccia ridere anche gli altri :)
                    Poi escluda pure gli studi della Patterson. Cosa che infatti la Corte della Florida ha fatto più quasi 20 anni fa, quando tutti gli studi sulle coppie omogentoriali erano abbozzi, perchè tali famiglie si nascondevano in stati che sostanzialmente non volevano riconoscere le loro unioni.
                    Così magari imaprerò che -la stessa corte-, nel 2011, sancì come le evidenze di decine e decine di ricerche provano che non vi sono differenze tra crescere con genitori omo o eterosessuali. Decine e decine di studi che infatti fanno da base anche la posizione di APA e AAP, ovvero psicologi e pediatri. Robe da Bagaglino, eh sì :)

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Eh certo!
                      Come non cospargersi il capo di cenere dopo aver sghignazzato di tanta sociologica autorevolezza?
                      Semplice! Basta ricordarsi che le “autorevoli associazioni” di cui ci si parla con tanta riverenza sono le stesse che, nei loro autorevolissimi manuali, dopo l’omosessualità, hanno declassato a normale “orientamento” sessuale anche la PEDOFILIA, ciò basandosi, “ça va sans dire”, su autorevolissimi (nonché recentissimi 1998!) studi come quello degli autorevolissimi Bruce Rand della Temple University, Philip Tromovitch dell’Università della Pennsylvania e Robert Bauserman dell’Università del Michigan secondo i quali “le esperienze sofferte da bambini, sia maschi sia femmine, che hanno subito abusi sessuali sembrano abbastanza moderate” (poca roba insomma!)
                      Eh, eh, eh!

                    • MicheleL scrive:

                      Ha scritto pedofilia in grande grande, è tutto contento, vero? Come ci gode a sguzzare nel suo sacro fuoco dello scandalo, come la fa sentire superiore moralmente, vero?
                      Peccato che non sappia di cosa parla. Lei si immagina (le piacerà, bontà sua), che un abuso sia tutto un filmone porno fatto di una kamasutra pedofilo in un tunnel buio buio. Allora come fanno questi sapientoni a dire quello che pare assurdo a lei, così sapiente e infervorato da sapere benissimo tutto senza bisongo di rifletterci un momento?
                      Ma quello che succede nella sua mente è ben diverso dalla realtà e lo saprebbe, se avesse avuto l’umiltà e il buon senso di leggere questi studi, prima di giudicare.
                      Per “abuso” si definisce ogni contatto che sia sessuale (dal punto di vista dell’aggressore) anche quando la vittima non ne è consapevole. Ogni toccatina, ogni mano messa un po’ più giù o su, ogni approccio anche se puramente verbale, può (giustamente) essere considerato un abuso pedofilo. Gli studi in questione hanno preso in considerazione tutti casi registrati di abuso, inclusi quelli meno gravi (molti pedofili non sono aggressivi e non cercano rapporti completi) e hanno redatto studi che servono ai professionisti della psicologia per supportare i piccoli nel percorso di recupero, che per fortuna spesso è breve perchè il trauma è moderato (dove “grave” potrebbe essere un rapporto violento completo, per intederci e per soddisfare la sua infervorata immaginazione). “Risus abundat”, è proprio il caso di dirlo!

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      Bisogna riconoscere che post in cui descrivi con vera voluttà le perversioni che la tua fantasia malata attribuisce ai vari interlocutori farebbero un figurone come editoriali del Völkischer Beobachter.
                      Goebbels in persona avrebbe ammirato il sincero compiacimento col quale descrivi nei dettagli le tue visioni oniriche (o lisergiche) aventi per oggetto il sottoscritto o altri malcapitati.
                      Eppure, malgrado tutto codesto sforzo creativo (?), i cui patologici frutti fanno da premessa alla consueta fetida melassa con la quale ami tanto impaniare la tiritera delle buone intenzioni di cui son lastricate le vie del vostro inferno sulla terra, non ce la fai manco per nulla a deviare l’attenzione dal punto nodale della discussione:
                      lo sdoganamento della pedofilia a banale “orientamento” da parte delle tue “autorevoli” associazioni.
                      Sogni (e visioni) d’oro.

        • yoyo scrive:

          Porti molti argomenti, ma fanno a pugni con la biologia, che è molto oggettiva. Il giorno che sarà consentita la omogenitorialita dovrete strappare tutti i libri scolastici di scienze, che sul uomo ripetono l unica verità evidente a tutti.

          • MicheleL scrive:

            La biologia molto oggettiva? La biologia è fatta di eccezioni. La natura è sempre riuscita sbriciolare le certezze assolute evidenziando eccezioni a regole che si pensavano assolute. Da tempo abbiamo imparato che la natura va rispettata e non giudicata. Già che c’è, mi trovi un biologo autorevole che non pensa che l’omosessualità sia una naturale variante della sessualità umana. Buona ricerca, le farà certamente buon pro.

            • To.ni scrive:

              Consolati in questo modo, l’omosessualità è naturale al pari di tante cose (polmonite, epidemie virali, pedofilia incesto ecc)…e le rispetteremo tutte, perché la natura non si giudica, ma si rispetta. Ma da questo ad auspicarsele e promuoverle …. ne passa.

              • Paolo scrive:

                Vede sig. Toni l’omosessualità non solo è naturale ma è altresì un normale e corretto sviluppo dell’affettività e sessualità umana (e animale). Ora di grazia provi a spiegarci in cosa l’omosessualità sia piû vicina a malattie o a crimini come quelli da lei citati rispetto all’eterosessualità? Provi, se puó, a spiegare dove ad esempio vi é una vittima come nel caso della pedofilia. Altrimenti il suo commento resta solo un’illazione che Sto arrivando! Di ideologia religiosa…quella si certamente non naturale e che lascia molti dubbi sull’portunità di auspicarla e promuoverla

                • Pepito scrive:

                  “l’omosessualità non solo è naturale ma è altresì un normale e corretto sviluppo dell’affettività e sessualità umana” ah, adesso è pure un “corretto sviluppo”?!
                  e pure: “Provi, se puó, a spiegare dove ad esempio vi é una vittima” bè, di grazia, mi faccia pensare quale può essere la vittima tra due barbuti capricciosi e un neonato privato della mamma…sono veramente in difficoltà…

                  p.s.”l’ideologia religiosa” potrebbe salvarla.

                  • Paolo scrive:

                    Caro sig. pepito…non da adesso ma da sempre…e in virtù di che cosa non dovrebbe esserlo? del fatto che non piace a lei o alla sua ideologia religiosa?
                    Davanti alle evidenze scientifiche e naturali tutto ciò vale come “Il due di coppe quando c’è sotto bastoni”.
                    Che poi lei definisca vittima il figlio di una coppia omogenitoriale (quando anche in tal caso le evidenze scientifiche evidenziano il contrario di quello che lei vorrebbe sostenere) è anch’esso tentativo alquanto maldestro.

                    Ps: per cortesia non mi citi ancora i soliti due “studi” pseudoscientifici creati ad hoc per andare contro l’omogentorialità e che piacciono tanto ai ferventi devoti…sono già stati ampiamente smentiti, smontati e ridicolizzati

                    • Aurelio scrive:

                      Caro Paolo, le “evidenze scientifiche e naturali” semplicemente non esistono.
                      Sono state inventate di sana pianta da una macchina propagandistica che la stritolerà.
                      Si svegli.
                      Per il suo bene.

              • Michele L scrive:

                To.Ni, cammelli, virus, rapporti non consenzienti… Ma tutta sta confusione da dove le viene?

            • Ivan scrive:

              infatti è talmente elementare la ricerca che si è risposto da solo.. l’eccezione conferma la regola, l’eccezione esiste per rendere evidenza della sua stessa assurdità. La regola della vita è maschio e femmina che creaaltra vita, il resto eè perversa eccezzione

        • Bruno scrive:

          Ma quali “studi seri”, mi faccia il piacere!

        • To.ni scrive:

          “APA (psicologi) e AAP (pediatri), danno un quadro tutt’altro che negativo sulla questione.”

          Naturalmente ti riferisci alla versione APA e AAP epurata … ed integrata con gli “esperti” di tendenza.

          • MicheleL scrive:

            No, a quella ufficiale.

            • Sebastiano scrive:

              Scusa Michele, ma ti riferisci all’APA American Psychological Association ?

              • Giannino Stoppani scrive:

                Sì proprio quella che considera la pedofilia un banale “orientamento” sessuale.

                • Paolo scrive:

                  E questa affermazione da dove l’ha tirata fuori sig. stoppani?
                  Fossi in lei prima di affermare certe cose mi informerei bene…onde evitare figure barbine (almeno questo può evitarselo).

                  • SUSANNA ROLLI scrive:

                    Signor Paolo, studi autorevoli o non autorevoli a parte,
                    anche lei nella sua vita avrà detto milioni di volte dalla nascita alla crescita “babbo -o papà” e “mamma”, probabilmente più mamma che papà…(la mamma è la mamma, che ce voi fa, ogni figlio sia maschio che femmina si rapporta sempre più volentieri, spontaneamente con la mamma che col babbo, perchè in quei nove mesi di gestazione lì loro si sono scambiati oltre che il sangue anche il mondo!!!)……Le chiedo un favore, solo di pensare in profondità a ciò che ho or ora scritto rivolgendomi a lei. Grazie.

                    • MicheleL scrive:

                      Nessuno sa a cosa serve esattamente ogni genitore. Alle volte ci sono papa severi e mamme più “buone”, altre volte la dinamica è opposta. Ogni famiglia è diversa. Il solo modo per capire se genitori di sesso diverso sono necessari è verificare se in altri casi i bambini crescono bene. E infatti così è stato fatto. Nessuno vuole sminuire le altre coppie dicendo che anche le quelle omogenitoriali sono buone: il confiltto è un grosso frainteidimento inculcato dai moralisti per fini ideologici, come la fantomatica agenda gender.

                    • Tolomeo scrive:

                      Ma lei, signor MicheleL, che genitori ha avuto, dato che è disposto a condannare un innocente ad essere orfano di madre (o di padre) solo per togliersi lo sfizio di fare il co-papà?

                  • Giannino Stoppani scrive:

                    Lo so che non mi credi Paolino, ma prima di augurarmi “figure barbine”, domanda lumi alla tua cara “fatina dei denti” e poi ripassa.

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“All for freedom, freedom for all”. È il nuovo motto di Harley-Davidson che intende sedurre anche chi non è (ancora) un motociclista

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